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ANORESSIA

Jodie Kidd: "Ci volevano così magre
e noi facevamo a gara per esserlo"

La ex supermodella britannica confessa i retroscena di quanto avveniva nelle sfilate di moda di tutto il mondo durante i mitici anni '90. "Quando sfilavo sono arrivata a pesare 40 chili, ero uno stecchino, filiforme e mangiavo pochissimo". Oggi sta bene grazie ad una clinica milanese

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Jodie Kidd Londra, 25 agosto 2008 - "C'era una sorta di competizione tra noi, per vedere chi fosse la più magra". Senza peli sulla lingua qualche sera fa ad una cena londinese la ex supermodella britannica Jodie Kidd, confessa i retroscena di quanto avveniva nelle sfilate di moda di tutto il mondo durante i mitici anni '90.

La confessione privata, raccolta dal periodico Top Model, lascia di stucco: "Quando sfilavo sono arrivata a pesare 40 chili, ero uno stecchino, filiforme e mangiavo pochissimo - racconta la modella che fu eletta dal cult magazine The Face "nuovo volto degli anni Novanta" - tra noi divine della passerella c'era una competizione su chi mangiasse di meno: perché ci volevano così, magre, sottili, maciate e affamate. Poi ad un certo punto ho detto basta, questo inferno non può continuare, non voglio fare la fine di Naomi Campbell, ormai diventata la caricatura si se stessa".

Così Jodie Kidd dal baratro della moda si è ripresa, è tornata alla vita normale, fondando un brand di abbigliamento, "Pret-a-Polo". Gli amici raccontano che per uscire dal tunnel dell'anoressia si sia rivolta ai massimi esperti mondiali in nutrizione, ma senza trovare soluzione al suo problema.

Esasperata, la modella è sbarcata nel Bel Paese, terra di grandi tradizioni culinarie, e ha chiesto una visita agli esperti diabetologi di una clinica milanese, nota per annoverare tra le sue fila diabetologi di fama internazionale.

All'interno del centro sarebbe stato calcolato il coefficiente fisico della modella inglese, determinando il giusto equilibrio espresso da peso, altezza e massa corporea. Ma non solo, il casting medico avrebbe insegnato alla Kidd che bellezza significa, innanzi tutto, un giusto equilibrio fra corpo e psiche, sfatando così il mito di una bellezza pelle e ossa.

Successivamente un portavoce della modella ha stigmatizzato le indiscrezioni trapelate come gossip. Ma sta di fatto che la Kidd rappresentò per molti anni, con i suoi 40 chili di peso, un caso clinico. Abbandonata la moda, Jodie tentò la strada del cinema, con il film, Il Mistero del Principe Valiant, che non ebbe però tanto successo. Ragione per la quale ora ha scelto la beneficenza, prestando la sua immagine in campagne per la Croce Rossa e per un'associazione che si occupa di raccogliere fondi per la lotta contro i tumori al seno, ma soprattutto il suo peso è rientrato nei ranghi della normalità e della salute.










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