La star dichiara di preferire libri che affrontano temi impegnativi come quello dell'Olocausto rispetto a romanzi leggeri. "Mi piacciono molto anche le storie scritte dai giornalisti che fanno le inchieste", dice l'attrice
Los Angeles, 17 settembre 2008 - Keira Knightley svela un segreto che finora non aveva avuto il coraggio di confessare. La star della saga dei 'Pirati dei Caraibi' ha infatti ammesso di essere una patita di un genere letterario molto particolare: "Mi piacciono le storie che riescono a deprimermi", ha dichiarato l'attrice sottolineando di preferire i romanzi sull'Olocausto e sui genocidi di massa.
Intervistata dal quotidiano 'Usa Today', la Knightley ha dichiarato che il suo libro preferito resta 'The Reader' di Bernhard Schlink: "È stato doloroso leggerlo, ma lo trovo fantastico. E poi mi piacciono molto le storie scritte dai giornalisti che fanno le inchieste, in particolare quelle della leggendaria Martha Gellhorn".