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A STRASBURGO

Vittoria in tribunale per Cicciolina
Ha ottenuto la custodia del figlio

E' finita la battaglia legale per Ilona Staller che, dal 1994, si è battuta contro con il marito, Jeff Koons, per l'affidamento di Ludwig, nato dalla loro unione matrimoniale

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llona Staller, in arte Cicciolina Bruxelles, 30 settembre 2008 - La Corte europea dei diritti dell'uomo ha confermato a Ilona Staller, ex "Cicciolina", la custodia del figlio Ludwig in una causa che la opponeva al padre del ragazzo, lo scultore americano Jeff Koons (considerato l'artista figurativo più pagato al mondo).

 

Nato nel 1992 il giovane, che ha la doppia nazionalità statunitense e italiana, risiede a Roma con la madre. I due genitori si contestato l'affidamento esclusivo del bambino sin dal 1994. Koons, che ha invocato dinanzi alla Corte europea il diritto al rispetto della vita privata e familiare, ha denunciato la decisione del giudice italiano di tenere il bambino sul territorio italiano che impedisce al figlio di andare a casa del padre negli Usa.

 

Koons ha anche criticato i giudici italiani per aver affidato il figlio alla madre, poi ai servizi sociali e successivamente di nuovo alla Staller. La coppia si era separata nel mese di ottobre 1993, nove mesi dopo il matrimonio. Un tribunale di New York nel 1994 aveva affidato la custodia al padre, ma l'ex-moglie ed ex pornostar oltre che ex deputato italiano, aveva sostenuto che il suo lavoro non le impediva di essere una "buona madre".

 

La sentenza di Strasburgo afferma che le autorità italiane hanno eseguito una "analisi approfondita" di tutta la situazione familiare ed hanno compiuto "ogni sforzo per tutelare gli interessi del bambino", pur riconoscendo il diritto di visitare il padre in una difficile situazione di perpetua battibecco tra le parti. La sentenza è stata approvata con cinque voti contro due affermando dunque che nelle decisioni dei magistrati italiani non c'è violazione del diritto alla vita privata e familiare.










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