Il rassicurante presentatore ora in tournèe con 'Senza Swing' si confessa a 'Tu' : "Se non giri con una velina allora sei omosessuale. Lo dicano pure, non mi arrabbio. Le mie storie iniziano benissimo, poi mi trasformo e mi faccio lasciare"
Roma, 25 novembre 2008 - Flavio Insinna, ironico come sempre, prende sul ridere le voci che parlano di una sua appartenenza al mondo gay. Da sempre amato dalle ragazze e dalle mamme per quell'aspetto rassicurante, sulla sua ipotetica omosessualità dichiara: “E’ una barzelletta. Se non giri con una velina e non vai nei ristoranti trendy, allora sei gay. Io frequento donne normali ed evito locali con paparazzo aggiunto. Sono gay? Lo dicano pure, che mi frega. Se si dicesse che sono un ladro, allora sì che mi arrabbierei”.
Riconosce, però, di essere complicato: “Le mie storie durano in genere nove mesi: inizio benissimo, sono simpatico, attento, poi mi trasformo, le ombre hanno il sopravvento e le poverette poi si ritrovano con uno sconosciuto. E poi mi si accavallano le storie. A me sembra - prosegue sulle pagine del settimanale ‘Tu’ - che se mi faccio lasciare loro soffrono meno. Ma ho capito che bisogna saper dire: è finita”.
Ma un figlio lo desidera: “Al momento per me non ci sono le condizioni, ma mi piacerebbe adottare un bambino”.
L'attore prestato alla conduzione di 'Affari tuoi' è tornato al teatro dopo la tv. E’ in tournée con lo spettacolo ‘Senza Swing’. “Lo swing è passione. E io la passione la metto in tutto quello che faccio. I musicisti con cui sono in giro per il tour sono tutti ragazzi più giovani di me, non arrivano ai 30 anni - chiude -e mi trattano come un vecchietto in gita”.