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AFFARE DA 9 MILIONI

Sceicco comprerà il castello di Carlà
La mamma: "Era meglio dell'Eliseo"

Secono il quotidiano 'La Stampa' la dimora da 40 stanze di Castagneto Po finirà nelle mani di un arabo. "Gli unici che possono acquistare una residenza così. E chi ci andava più?" avrebbe confidato Marisa Bruni alle amiche

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Carla Bruni (Ap/LaPresse) Roma, 4 febbario 2009 - In vendita il castello della première dame francese: c'è già un acquirente, è uno sceicco. Marisa Bruni Tedeschi, la mamma di Carlà, ha confidato ad alcune amiche: "Sì, abbiamo finalmente trovato l’acquirente. Un arabo: gli unici che possono trattare l’acquisto di una residenza di quel tipo. Tanto ormai avevamo chiuso con Castagneto Po. E chi ci andava più? Certo, mi spiace: anche le mie migliori amiche dicevano che il suo giardino era meglio di quelli dell’Eliseo".

 

A riportare la notizia è 'La Stampa'. Un accordo trovato sui 9 milioni di euro, rivela il quotidiano, che sarà firmato non appena saranno ultimate le valutazioni patrimoniali e di gestione dell’immobile.

 

Probabilmente, proprio in vista di questa vendita, le tre signore, Marisa, Carla e Valeria, giusto un mese fa, decisero di trasformare in accomandita la società che controlla il castello e la tenuta di Castagneto Po e di ripartirsi le quote societarie. Il 14 gennaio scorso, spiega 'La Stampa', in uno studio notarile di Chivasso, la famiglia ha deciso di trasformare la srl in accomandita semplice, con quote paritetiche. Spartendosi il castello, alcuni ettari di bosco, terreni agricoli e una serie di fabbricati. Anche se "la suocera di Francia", contattata ufficialmente al telefono, respinge ogni curiosità al mittente: "Di Castagneto ora non parlo, non mi va proprio, scusate".

 

In quel castello da 40 stanze e 1500 metri, arricchito da papà Alberto con un’imperdibile collezione di mobili, quadri, ceramiche, lampadari, tappeti, del Settecento e dell’Ottocento, sono andati in scena gli anni più felici della sua vita. Ora l’atto di vendita di quella residenza fiabesca è a un passo dalla firma. Esattamente a un anno dalle nozze fra Carlà e Sarkò, e sette dopo l’ultima grande occasione mondana ambientata fra quelle mura.

 

Era il 7 settembre 2002, quando la famiglia diede un ricevimento in memoria del musicista Alberto Bruni Tedeschi, marito di Marisa. Quella sera il castello era illuminato come avviene soltanto nelle favole. Magnifico da togliere il fiato.










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