Emergono le rivelazioni di Fabrizio Pensa, detto 'Bicio', ex collaboratore del fotografo dei vip. Davanti al pm, ha parlato di 'somme occultate', 'buchi di bilancio' e soldi trasferiti in Svizzera. "Anche tanti giornalisti erano e sono a libro paga di Corona"
Roma, 17 maggio 2009. Fabrizio Corona "ha corrotto con cinquemila euro un agente della polizia penitenziaria che presta servizio nel carcere di San Vittore di Milano per far entrare una macchina fotografica nell’istituto penitenziario, con il quale il Corona ha fatto il servizio all’interno del carcere, poi pubblicato’’.
E ancora, "molti giornalisti erano e sono sul libro paga di Fabrizio Corona’’.
Sono alcune delle rivelazioni contenute in un verbale della cosiddetta 'inchiesta vip'. Si tratta delle dichiarazioni rese al pubblico ministero di Potenza Henry John Woodcock da Fabrizio Pensa, detto Bicio, fotografo ed ex collaboratore del titolare della 'Coronas' Fabrizio Corona.
Il verbale porta la data del 9 giugno 2008, ed è stato depositato a Potenza durante l'udienza preliminare al fotografo dei vip. E' rimasto secretato per quasi un anno, ora è passato nel fascicolo del pm di Milano Frank Di Maio, nel processo milanese contro Corona.
Il verbale che finora è rimasto top secret contiene varie affermazioni sicuramente 'pesanti'. Per esempio, il fotografo, ex collaboratore di Corona, parla di ‘’somme occultate’’, di ‘’buchi di bilancio’’, di ‘’ricavato in nero’’ trasferito ‘’nelle banche svizzere’’. Su questi aspetti, pare che proseguano le indagini. 'Bicio' sostiene pure che il noto fotografo dei vip non gli avrebbe retribuito alcune fotografie.