Berlusconi pranza con i cinque figli Ma il premier nega contrasti e guerre
Il premier nel corso del week end avrebbe riferito a diversi interlocutori di non riuscire a capire perché i giornali parlino della mia famiglia come di una telenovela. Alla 'riunione' erano presenti anche Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset e Pasquale Cannatelli, amministratore delegato di Fininvest
Roma, 9 febbraio 2010 - Alle 13 ogni lunedì ad Arcore Silvio Berlusconi incontra i figli. Si presentano puntualmente Marina e Piersilvio, a volte sono in tre, la settimana scorsa - spiega chi partecipa abitualmente agli incontri - erano in quattro. La novità è che oggi tutti e cinque i figli del premier erano riuniti a pranzo nella residenza di San Martino ad Arcore. Ma soltanto - riferisce la stessa fonte - perché si trovavano tutti in Italia.
"Si è enfatizzato tutto, si è trattato solo di un normale pranzo", si aggiunge. Si è enfatizzato tutto. È la tesi che il Cavaliere ha esposto incontrando due sere fa quindici signore dell’associazione ‘Donne in liberta' dell’hinterland milanese. Non riesco a capire - ha spiegato Berlusconi secondo quanto viene riferito - come sia possibile che i giornali parlino della mia famiglia come di una telenovela.
Il presidente del Consiglio ieri sera ha riunito 82 imprenditori parlando della crisi e della vicinanza del governo alle imprese ma domenica ha preferito soffermarsi lungamente sulla sua vita privata. I media - ha spiegato - parlano di una guerra in atto. Ma non è vero, non c’è nessuna guerra tra me e mia moglie, è semplicemente una storia che finisce, è assurdo parlare di toni accesi.
Discorso che poi ha coinvolto la prole: amo i miei figli allo stesso modo, con loro ho un rapporto meraviglioso. Un ricordo alla ‘carriera' di chansonnier e poi di nuovo un tuffo sulla situazione personale: sono un uomo fortunato ad avere dei figli così splendidi, spero di vivere fino a 120 anni per godermi ogni momento con loro...
Le quindici donne hanno affrontato con il presidente del Consiglio i problemi delle varie amministrazioni locali e non è escluso che alcune di queste potrebbero essere inserite nel listino della Lombardia. Del resto il sito dell’associazione parla chiaro: si definiscono "donne che vogliono esserci. Donne di oggi, emancipate, con strumenti culturali, che possono scegliere il lavoro che desiderano, l’uomo da amare e se avere figli o meno. Donne pratiche, orientate all’efficienza, che non rinunciano alla loro femminilità e che la vogliono portare sul lavoro, in politica, nei luoghi dove si prendono le decisioni".
Durante il pranzo di oggi - erano presenti Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset e Pasquale Cannatelli, amministratore delegato di Fininvest - il premier avrebbe assicurato che sulla questione del patrimonio deciderà di comune accordo con i figli.
Fonte Agi
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