Roma, 24 gennaio 2014 - Sagome raffiguranti visoni, poste alla Fontana di Trevi e alla Fontana dei Quattro Fiumi di Piazza Navona a Roma, alle fontane di Piazza Cairoli e Piazza San Babila a Milano, nella Fontana del Nettuno a Bologna e nelle fontane monumentali di molte altre città. Questo il blitz dell'associazione Essere Animali per richiamare l'attenzione sulla sofferenza che 200.000 visoni sono costretti a subire ogni giorno negli allevamenti da pelliccia italiani e per chiedere l'abolizione di questa pratica. 

Allevamenti di visoni che l'associazione ha documentato per la prima volta nel nostro paese diffondendo immagini uniche sulle condizioni in cui sono costretti a vivere questi animali e sulla loro morte, ripresa con una telecamera nascosta che cattura sequenze di animali urlanti che si aggrappano alle gabbie prima di essere gettati nelle camere a gas.
 

“I visoni vogliono stare in acqua e non in gabbia, sono parole semplici che crediamo chiunque possa comprendere per riflettere sulla crudeltà insita nelle pellicce. Per quanto gli allevatori rispettino la normativa di riferimento, la reclusione dei visoni in gabbia causa a questi animali gravissime sofferenze fisiche e psicologiche. In natura trascorrono gran parte delle loro vita in acqua, coprendo ampi spazi di territorio, rinchiuderli in piccole gabbie e poi essere uccisi per diventare una pelliccia o un inserto, è una crudeltà priva di senso. "Moltissime persone in Italia sono contrarie a questi allevamenti, già sei paesi europei li hanno vietati e in altre nazioni vi sono proposte di legge in tal senso. E' ora di abolirli anche in Italia, persino una Commissione Europea ha giudicato le condizioni di allevamento del visone come gravemente lesive per il loro benessere,” affermano i responsabili di Essere Animali.
 

Il blitz di oggi, che rientra nella campagna ”Visoni Liberi” lanciata dall'associazione, è stato compiuto in ben 15 città: Roma, Milano, Firenze, Bologna, Modena, Parma, Brescia, Cremona, Bergamo, Padova, Ferrara, Forlì, Ravenna, Pesaro e Ancona.
 

L’azione è stata messa in atto pochi mesi dopo la liberazione di 3 visoni da un allevamento che “Essere Animali” ha diffuso con un video, assumendosi la responsabilità di questo gesto di disobbedienza civile. “Vogliamo che la proposta di legge che porterebbe all'abolizione degli allevamenti di visoni, già depositata e consegnata alle Commissioni Referenti di Camera e Senato, venga con urgenza calendarizzata e approvata. La petizione on line che abbiamo lanciato a proposito ha già raccolto in pochi giorni circa 65.000 firme.

Il blitz di oggi rappresenta la volontà dell'83% degli italiani che chiedono l'abolizione di questi allevamenti, sempre più persone difatti oggi considerano gli animali sotto un altro punto di vista, non più come esseri viventi di cui poter disporre ma come singoli individui da rispettare. Abolire gli allevamenti per pellicce quindi non può che essere una scelta etica da compiere prima di tutto per quei visoni, la cui sofferenza per divenire un futile indumento non ha giustificazioni, ma anche per cominciare a pensare ad una società diversa, dove gli animali, così diversi da noi ma così simili nel percepire la sofferenza, non siano più sfruttati e uccisi”, conclude l'associazione (www.essereanimali.org )

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