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Lineapelle lancia da Bologna il nuovo trend. E Frankie Morello “veste” la sera
UNA BORSA che può cambiare forma, che puoi “ciancicare” a piacimento, secondo l’umore o l’occasione. Un oggetto che comunque resta prezioso perché è realizzato in pelle di altissima qualità, morbidissima e in una vasta gamma di colori. Una pelle che dentro ha un cuore di ferro, una lamina di metallo, una microrete leggerissima e molto resistente, che consente di essere modellata per far restare l’oggetto nella forma che le mani gli hanno dato. E’ la novità più curiosa di questa edizione di Lineapelle che si è aperta a Bologna all’insegna del mondo della moda che sta trainando la pelle di qualità fuori dalla lunga crisi iniziata nel 2008. La pelle che si “accartoccia” è stata progettata e realizzata dalla conceria “Valori” di Ponte a Egola in provincia di Pisa. «Questo prodotto è il frutto di molto studio e tante prove – spiega Ettore Valori – Inoltre si tratta di una pelle che ha un processo produttivo piuttosto complicato perché dobbiamo inserire tra pelli sottilissime questo metallo speciale che viene prodotto in Germania».
LE CURIOSITÀ e le innovazioni non mancano nel mondo della pelle presente alla fiera con 554 sono concerie, di cui 346 italiane, per proporre le innovazioni più importanti della produzione conciaria e che i grandi nomi della moda mondiale inseriranno nelle loro collezioni per l’autunno-inverno 2012/2013.
Ha debuttato in quest’edizione anche il vitellino rifinito sul modello “nautico”, ovvero una pelle resistente all’acqua dieci volte in più, pensata per una pelletteria extralusso. Il prodotto è frutto di una rifinizione molto particolare del Gruppo Marbella di Bientina di Pisa che sta studiando l’applicazione anche all’agnello per ottenere una pelle idrorepellente per l’abbigliamento. Ha creato forte interesse anche il vitello intero conciato al naturale dalla Concaria 800, che ha esposto capi di trenta piedi a fianco della vacchetta conciata in fossa, conciata come agli albori del settore. «Le maison chiedono pelle ecologica – spiegano alla conceria La Veneta di Arzignano - perché propongono linee eco che conquistano un’utenza sempre più attenta alle tematiche ambientali. Noi produciamo pelle free metal per la calzatura, una conceria in assenza di metalli, quindi né cromo né vegetale, ma molto ecologica». I rettili tengono sempre banco. Grande richiesta per il pitone e per il coccodrillo. Quest’ultimo – l’alligatore dall’allevamento – è stato conciato e rifinito con tamponature a mano che l’hanno reso morbidissimo e adatto quindi non più solo per pelletteria e accessori ma anche per abbigliamento.
IL PRODOTTO è stato presentato da Centrorettili di Santa Croce sull’Arno. Curiosità e trend moda anche per il cuoio che Cmc di Ponte a Egola propone in veste metallizzata grazie a un mix di resine ed alluminio nella rifinizione dopo la concia. Infine cinque concerie del Comprensorio toscano hanno presentato la pelle trattata al naturale fin dalla prima lavorazione che è quella del taglio del pelo, con un sistema che elimina completamente i solfuri e produce un minor inquinamento ambientale.