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Pitti Uomo: fatto a mano, che magnifica ossessione

Da domani a Firenze: attesi Belen e Boy George

Più di 400 griffe da Paesi vicini e lontani, segno della internazionalità di Pitti Uomo. Curiosità per l'anteprima degli scatti di Aldo Fallai dedicati a tanti fiorentini più o meno vip, 'Cittadino Modello', voluta da Mondadori

Pitti Uomo o dell’artigianalità
Pitti Uomo o dell’artigianalità

Firenze, 9 gennaio 2012 - Tante ispirazioni e una sola identità. Quella dell’ossessione del fatto a mano, del sartoriale puro, del guardaroba che esprime la personalità e i sogni del proprietario. Che non è più un vanitosone, uno spendaccione, un fissato dello sportswear anche quando va all’opera, un fashion victim con poco cervello.

Sulla scena della moda internazionale s’avanza un maschio nuovo, quello che vestirà nel prossimo inverno con la filosofia slow della gran parte dei 1073 marchi che espongono da domani a venerdì a Pitti Uomo, megasalone dove la tendenza non si ferma a mezz’aria ma diventa concretezza e solidità di prodotto. Edizione numero 81, spalmata nella Fortezza da Basso su 59.000 mq di stand tutti proiettati sul futuro ma saldi nelle radici della tradizione e dell’heritage, della qualità e della ricerca. Evento clou dopodomani col defilè di Valentino Uomo col tocco creativo di Chiuri-Piccioli a Palazzo Corsini.

Più di 400 griffe da Paesi vicini e lontani, segno della internazionalità di Pitti Uomo che, causa crisi e recessione e anche scoraggiamento che comincia a serpeggiare tra i buyer, dovrà sempre più ergersi a cavaliere coraggioso a difesa del Made in Italy. Di quello vero però, che è orgoglioso della matrice artigianale, per proteggere soprattutto le piccole e medie aziende che sono il motore del sistema moda italiano e che devono sempre più organizzarsi per andare sui mercati emergenti, pieni di uomini ricchi desiderosi di essere eleganti vestendo all’italiana.

"Proprio così, il sostegno all’internazionalizzazione degli espositori è uno dei nostri impegni principali, insieme alla scoperta dei giovani talenti e delle loro collezioni come quelle di Andrea Pompilio ed Emiliano Rinaldi che sfileranno ma anche i 20 designer giapponesi della Tokyo Fashion Week che hanno scelto Firenze per il grande salto nelle fiere", spiega Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine che domani col presidente Gaetano Marzotto saluterà all’inaugurazione ufficiale il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e il presidente di Sistema Moda Italia Michele Tronconi.

Intanto già oggi ci sono alcune interessanti anteprime come la mostra nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio con gli scatti di Aldo Fallai dedicati a tanti fiorentini più o meno vip, 'Cittadino Modello', voluta da Mondadori. Molta attesa per l’apertura alla Biblioteca Nazionale dell’esposizione di 120 foto dedicate allo slogan «Strike Your Balance», con l’estro di Riccardo Cavallari. "L’equilibrio è uno stato d’animo soggettivo e insindacabile, difficile da raggiungere, impossibile da identificare!", dice l’imprenditore Alessandro Bastagli, presidente di A.Moda e Lineapiù Italia, che per Everlast ha voluto questo progetto per ritrovare una vita migliore. Porte aperte anche a Villa Favard sede di Polimoda con la festa di 'Firenze Made in Tuscany', mentre nella bottega-atelier di Loretta e Lucia Caponi si danno gli ultimi tocchi alla collezione di biancheria regale che sfilerà giovedì.

di Eva Desiderio

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