Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / La Spezia / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

Un moderno uomo vissuto

L’attenzione al tessuto, per recuperare eleganza e memoria

Un moderno uomo vissuto
Un moderno uomo vissuto

Le cose sono andate meglio del previsto. E ha ragione il Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Mario Boselli ad essere molto soddisfatto delle giornate di Milano Moda Uomo appena concluse con una carrellata di sfilate che sono tornate prepotentemente a parlare di prodotto, bello, desiderabile, tutto da vendere. «Grazie alla creatività e l’innovazione dei nostri designer e imprenditori — spiega il Presidente Boselli — possiamo ben dire che è stata una settimana della moda maschile brillante, che proietta ottimismo alle vendite di showroom di questi giorni». Ora fino al prossimo 5 febbraio c’è Milano Moda Showroom, con un calendario che vede partecipare 120 showroom per circa 300 marchi.

Quello che emerge con forza dalle settimane di moda maschile che da Firenze a Milano (ora si aspettano i defilè parigini per lui) hanno dettato i nuovi codici e i look per il prossimo inverno, è l’attenzione estrema ai tessuti che diventano l’anima degli abiti, reinventati e resi moderni dalla leggerezza, dagli effetti stretch e dai trattamenti che virano al vissuto. Perchè è il recupero della memoria dell’eleganza italiana il leit-motiv di quasi tutte le collezioni, con massimo charme per il cappotto che torna protagonista insieme al montgomery che si fa di stile minimalista ed essenziale, con il parka che resiste ma si pulisce dagli eccessi modaioli e dai tocchi techno. Così per Julian Keen, marchio disegnato da Giampiero Colombo e prodotto in Puglia da un imprenditore esperto come Salvatore Toma, è scattata l’ora del geometrismo optical con giacche dall’aria Decò ispirate all’architetto Josef Hoffmann: la collezione si chiama proprio Hoff-man con tagli al vivo e parallele di velluto nero sul panno bianco delle giacche che hanno richiesto 30 metri di nastro. Eleganza senza tempo anche per la collezione Les Copains, tra contemporaneità e tradizione. Il designer Alessandro Baldi ha affondato a pieni mani nell’archivio dell’azienda bolognese di Mario Bandiera, con geometrie anni ’60 e righe anni ’80.

«Ho ripensato all’eleganza degli uomini delle grandi dinastie, dai Kennedy agli Agnelli — racconta Carlo Pignatelli — nel solco dell’understatement del gusto torinese». Attraverso le foto di Marco Falcetta lo stilista lancia la collezione «Carlo Pignatelli» che esalta look made in Italy, curati anche dal nipote Francesco Pignatelli che lo affianca da molti anni in atelier. «Il mercato — dice Carlo — mi spinge ad avere orgoglio delle mie radici perchè riconosce l’autenticità e l’autorevolezza del mio lavoro creativo». Boom per gli accessori a Milano Moda Uomo e tripudio per le scarpe e le borse per lui, non più solo accessori ma veri segni di distinzione e personalità.


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by