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Speciale Motomondiale 2008

HONDA

Hayden non teme la Ducati

La casa dell'ala d'oro punta su 'Kentucky Kid' e Daniel Pedrosa per spezzare il dominio di Casey Stoner. La nuova RC212V ha mostrato le sue qualità nei test di Sepang, a gennaio, e in quelli di Jerez, a febbraio

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Nicky Hayden Doha, 3 marzo 2008 - Caccia al bolide rosso. La Honda rivuole il trono della MotoGp e si prepara a lanciare l'assalto alla Ducati. Il Motomondiale 2008 apre i battenti domenica con il Gp notturno in Qatar e la casa dell'ala d'oro punta su Nicky Hayden e Daniel Pedrosa per spezzare il dominio di Casey Stoner.

 

La nuova RC212V ha mostrato le sue qualità nei test di Sepang, a gennaio, e in quelli di Jerez, a febbraio. Prestazioni sufficienti per alimentare le speranze di Hayden, campione del mondo 2006 e 'desaparecido' nel 2007.

 

"Non vedo l'ora di correre", dice 'Kentucky Kid'. "In Qatar vivremo un weekend interessante: è la prima gara dell'anno e si corre di sera. La pista è ottima, il fondo è perfetto e l'aderenza è buona. Le vie di fuga sono ampie, la sicurezza non ha falle. Insomma, c'è tutto quello che si potrebbe desiderare".

 

Quasi tutto. "Non ci saranno 100.000 persone in delirio per noi e questo toglie qualcosa al quadro complessivo".

In compenso, c'è il fascino della prima gara 'by night'. "Sarà una situazione inedita. A casa ho gareggiato con le luci artificiali nel dirty track. L'unica volta che ho corso su una pista di sera è stato nel 2003, quando mi stavo preparando alla '8 ore di Suzuka'".

 

In Qatar "bisognerà tener conto della temperatura e del vento. E bisognerà vedere come si comporteranno le gomme. Non vedo l'ora di correre, nei test mi sono divertito molto". Sul tracciato di Losail serviranno anche i cavalli, "perchè si esce da una curva lenta e poi c'è un lunghissimo rettilineo". 

 

Mantiene un profilo più basso Daniel Pedrosa, che nei test di Sepang, alla fine di gennaio, si è procurato la frattura composta del secondo metacarpo della mano destra. Lo spagnolo, secondo nel 2007 alle spalle di Stoner, non impazzisce per il tracciato di Losail. "Di sicuro non è il mio preferito, c'è quasi sempre vento che porta in pista la sabbia e rende scivoloso l'asfalto. Se si lascia la traiettoria ideale, si perde tempo prezioso e si rischia di cadere".

 

Qualche pregio, però, ci sarà: "Il fondo è regolare e le vie di fuga sono perfette". L'iberico non sembra entusiasta all'idea di correre in notturna. "Sarà una nuova esperienza, ma ci sarà troppa umidità per i miei gusti".










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