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Speciale Motomondiale 2008

MOTOGP

Rossi: "Una settimana di scongiuri"

A Motegi il Dottore può chiudere il Mondiale, ma è meglio stare coi piedi per terra: "Vincere un mondiale e' difficile, ma ripetersi e' piu' difficile ancora. Tutti guardano la classifica e pensano che ormai sia fatta, mi danno gran pacche sulle spalle e io mi sono messo le mani nelle parti basse.... "

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Valentino Rossi, gp Germania Motegi, 25 settembre 2008  - Ad un podio dal sesto trionfo in classe regina. Si avvicina il giorno del primo match ball per Valentino Rossi, 87 punti di vantaggio su Casey Stoner, addirittura 94 su Dani Pedrosa. Il problema, se cosi' si puo' dire, e' che il pesarese della Yamaha si giochera' la prima occasione per chiudere questo campionato su una pista non proprio fortunatissima per lui come quella di Motegi.

Nel 2005 ebbe addirittura l'occasione di vincere il titolo ma in gara fu protagonista di una caduta, mentre lo scorso anno fu frenato da problemi di gomme: in Giappone ha vinto soltanto una volta, nel 2001. Ma domenica, pero', non sara' necessario trionfare: un terzo posto e l'ottavo titolo totale tra le 4 classi a cui ha preso parte sara' suo.

"Sono stato parecchie volte sul podio qui- ha infatti ricordato- ma non ho vinto spesso. Lo scorso anno sono stato sfortunato, nell'asciutto ero veloce, ma ho avuto problemi sul bagnato nel giorno della gara. Staremo a vedere...".

Guai, pero', a dirgli che ormai per il titolo e' praticamente fatta: "Mi sono toccato parecchie volte...", ha risposto scherzando.


Altro particolare che puo' far sorridere Rossi sono le gomme
. Lui che da quest'anno ha scelto le Bridgestone, al contrario del compagno di squadra Jorge Lorenzo, si trovera' a guidare per il titolo proprio su una pista dove proprio la casa giapponese ha dominato negli ultimi anni.

"Vogliamo vedere come saranno le prestazioni di Bridgestone e Michelin- ha detto Rossi- Questo circuito e' sempre stato molto favorevole a Bridgestone, ma lo scorso anno io a Dani Pedrosa eravamo piu' veloci con le Michelin".

Gomme a parte, per Rossi "vincere un mondiale e' difficile, ma ripetersi e' piu' difficile ancora. E lo e' molto di piu' tornare a vincere dopo averne vinti sette, soprattutto dopo due stagioni difficili, fatte di sfortuna ed errori. Di esperienza ne ho tanta, certo".

Su Motegi ha detto: "Questa e' la pista dove ho vinto di meno, appena una volta in otto anni. Pero' sono finito secondo e sul podio un sacco di volte. L'anno scorso sono stato sfortunato, perche' sull'asciutto sono stato veloce mentre sul bagnato ho avuto dei problemi visto che poi la domenica e' caduta parecchia pioggia. Ma con 87 punti di vantaggio posso guidare con minori pressioni e farebbe molto piacere alla Yamaha vincere qui. E anche a me. Comunque prendero' questa gara come tutte le altre, l'obiettivo sara' quello di salire sul podio. Ma poi se saro' nelle condizioni di vincere ci provero'".

Il pesarese non ha nascosto di essersi preparato con tanti scongiuri. "Sono arrivato qui dopo una settimana di scongiuri: tutti guardano la classifica e pensano che ormai sia fatta, mi danno gran pacche sulle spalle e io mi sono messo le mani nelle parti basse.... Comunque sara' importante non perdere la concentrazione. Devo affrontare le prove e la gara come ho sempre fatto in tutti i Gp quest'anno".

A Motegi, pero', ci sara' da superare anche l'ostacolo Casey Stoner. Proprio qui, nel 2007, l'australiano ha conquistato il primo titolo suo e della Ducati. Qui, domenica, rischia di consegnarlo alla Yamaha di Rossi. Anche se le condizioni con cui scendera' in pista sono sicuramente migliori alle scorse settimane.

"Il polso sinistro in questa settimana di riposo non mi ha dato grossi problemi- ha confermato- e mi ha dato meno fastidio rispetto alle ultime settimane, quindi non vedo l'ora di correre e di provare ad ottenere un risultato migliore rispetto alle ultime gare".

Il titolo 2008 e' ormai (quasi) andato, meglio pensare al futuro. "A Motegi ho ottenuto risultati a volte ottimi a volte deludenti. Ovviamente il migliore e' quello dell'anno scorso con la grande emozione della vittoria del titolo ma come sempre preferisco guardare al futuro piuttosto che a quello che e' stato. La pista mi ha sempre dato la sensazione di essere piu' adatta alle auto che alle moto perche' richiede continue frenate ed accelerazioni e non ci sono molto tratti filanti. In ogni caso e' anche molto divertente e penso che per noi, la nostra moto e le nostre gomme sia una buona pista".

 

FACCIAMO DUE CONTI

Grazie agli 87 punti di vantaggio su Casey Stoner ed ai 94 su Dani Pedrosa, domenica a Motegi Valentino Rossi puo' gia' centrare l'ottavo titolo iridato.
 

Rossi conquista il mondiale MotoGp se: vince il gran premio; vince Stoner, ma lui sale sul podio; arriva almeno ottavo e Stoner secondo; arriva almeno dodicesimo e Stoner terzo; vince Pedrosa, Stoner e' terzo, ma lui arriva almeno decimo; arriva almeno quindicesimo, Pedrosa secondo e Stoner quarto.
 

Se invece a Motegi Rossi non dovesse raccogliere nemmeno un punto, Stoner vincendo ridurrebbe il distacco a 62 punti ed avrebbe tre gran premi a disposizione (e 75 punti) per confermarsi campione della MotoGp, a condizione che Rossi resti all'asciutto in Australia (5 ottobre), Malesia (19 ottobre) ed a Valencia (26 ottobre).