Il conto è lievitato rispetto all’accordo firmato in febbraio. Perfezionati i calcoli su sponsor e contratti. Così in totale dovrà versare 43 milioni
Pesaro, 11 ottobre 2008 - VALENTINO ROSSI ha vinto pure l’ottavo titolo mondiale ma il Fisco continua a non commuoversi. Il campione di Tavullia si è visto recapitare nei giorni scorsi il conto finale: 43 milioni di euro, da pagare a rate. Più o meno l’ingaggio completo di due stagioni, appena tre numeri in meno del suo marchio di fabbrica: il "46".
La somma va divisa per due: 20 milioni per sanare gli anni 2001-2004, al centro dell’accertamento da parte degli ispettori delle tasse, altri 23 milioni per il biennio 2005-2006. Due anni che in un primo momento sembravano venir archiviati con "soli" 15 milioni. Invece, il conteggio su contratti, sponsor, e premi ha fatto innalzare la somma di altri otto milioni.
Valentino pagherà ma non pensava che la somma potesse lievitare ancora un po’ dopo l’accordo firmato nel febbraio scorso e fatto sapere al mondo con una conferenza stampa congiunta tra Rossivale e il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate. I conti sembravano definitivi ma così non era.
Per Valentino, residente alla luce del sole a Tavullia, la stretta di mano col Fisco "è stata essenziale per la mia voglia di vincere" ma non solo per lui. Con oltre 80 miliardi delle vecchie lire da versare all’Erario, anche l’esiguo bilancio comunale di Tavullia potrà trovare benefici attraverso le addizionali comunali ed è già molto lungo l’elenco delle opere pubbliche che sono in programma grazie alle "rimesse" dell’otto volte campione del mondo.
In particolare, una palestra, ma anche le strade, e forse una scuola. "Dobbiamo decidere con calma — ha dichiarato più volte il sindaco Bruno del Moro — ma è certo che ancora non abbiamo visto questi soldi". Un sindaco che sta ancora ricevendo lettere di insulti: "Mi stanno scrivendo — dice — da varie parti d’Italia accusandomi di aver protetto Valentino subito dopo lo scoppio del caso.
MI INSULTANO perché ho detto che se lo Stato permette a qualcuno di portare la residenza all’estero per motivi fiscali, quel qualcuno lo fa. Sarebbe meglio che non ci fosse quella possibilità. Insomma, per queste semplici considerazioni ricevo ancora lettere di insulti, con l’accusa di voler difendere gli evasori. Valentino ha dimostrato di saper affrontare le conseguenze di certe scelte e di ritrovare lo smalto del vero campione".
Ma deve ancora risolvere l’aspetto penale per le omesse o parziali dichiarazioni dei redditi. La procura di Pesaro lo aveva convocato il 31 luglio scorso con l’intenzione di interrogarlo. "The doctor" aveva declinato l’invito rimandandolo in autunno. In quel momento, doveva correre e vincere. La missione su quel fronte è conclusa, manca solo la stretta di mano col magistrato. E in questi casi, la velocità non garantisce la vittoria"
di ROBERTO DAMIANI