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Speciale Motor Show 2008

IL MERCATO DELL'AUTO

"Immatricolazioni a -13,6% nel 2009
Servono misure urgenti contro la crisi"

Il mercato in caduta libera dopo undici anni consecutivi di vendite su livelli elevati. Il Centro Studi Promotor tra previsioni e proposte per scongiurare il crollo delle vendite previsto per l'anno prossimo

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Una ragazza al Motor Show Bologna, 2 dicembre 2008 - Nuovi incentivi alla rottamazione con bonus di almeno 2000 euro; riduzione dell’aliquota Iva sull’acquisto di auto dal 20% al 15; misure di sostegno al credito al consumo eliminando le imposte sulle ipoteche sulle auto e creando un fondo di garanzia per i rischi di insolvenza tipo Confidi; imporre l’obbligo per le compagnie di assicurazione di offrire una polizza-tipo con franchigia: questo il ‘pacchetto' di misure urgenti che il Governo, secondo il Centro Studi Promotor di Bologna, dovrebbe adottare per scongiurare il crollo delle vendite di auto che si preannuncia per il 2009, in modo da arrivare a fine anno ad un volume di almeno 2.050.000 immatricolazioni, in vista di una ulteriore ripresa negli anni successivi.

 

L’attenta analisi della difficile situazione del mercato dell’auto, all’interno della più generale crisi economico-finanziaria, è stata fatta alla vigilia dell’apertura della 33^ edizione del Motor Show di Bologna da Giada Michetti, amministratore delegato di Promotor, e da Gian Primo Quagliano, direttore del Centro studi Promotor, che hanno delineato la gravità della situazione con un mercato in caduta libera dopo undici anni consecutivi di vendite su livelli elevati. Una crisi che in qualche modo ha sorpreso chi si aspettava che, dopo i dati di inizio anno, anche il 2008 sarebbe stato un anno positivo.

 

Quagliano, nella sua analisi, ha sottolineato che i provvedimenti adottati finora erano destinati a fronteggiare una crisi del settore auto diversa da quella attuale, che è inquadrata in una situazione di crisi globale i cui effetti sono ancora tutti da immaginare. Ecco perchè e necessario un pacchetto di provvedimenti importanti, di sicuro impatto, che il Centro Studi Promotor ha anche valutato sul piano economico.

 

Per quanto riguarda i nuovi incentivi alla rottamazione proposti da Promotor, ipotizzando per il 2009 l’acquisto incentivati di 500mila auto, l’onere per l’Erario sarebbe di 1.000 milioni di euro; la riduzione di 5 punti dell’Iva costerebbe circa 1.537 milioni. In definitiva, un onere complessivo di 2,5 miliardi da cui occorre però detrarre il gettito Iva e di altre imposte derivante dalle vetture vendute in più. "L’impatto sul settore e sull’economia sarebbe molto significativo - ha detto Gian Primo Quagliano - e la spesa sarebbe pienamente giustificata dall’eccezionalità della situazione che il Paese ed il mondo stanno vivendo e che ha già indotto a rivedere molte posizioni in materia di interventi degli Stati nell’economia, soprattutto in momenti gravissimi come quelli attuali che vanno affrontati con ottimismo e con coraggio da tutti e in particolare dai Governi".

 

IMMATRICOLAZIONI

In mancanza di specifici interventi di sostegno della domanda il mercato italiano dell'automobile potrebbe attestarsi nel 2009 a quota 1.850.000 immatricolazioni, con la prospettiva di rimanere su bassi livelli per un lungo periodo. E' questa la previsione presentata da Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor. Rispetto al livello di 2.140.000 immatricolazioni previsto per il 2008 il calo sarà  del 13,6%, mentre nei confronti del 2007 la contrazione sarà  del 25,7%.

 

Il mercato dell'auto in Italia è entrato in crisi all'inizio del 2008 per un complesso di fattori tra cui una certa stanchezza della domanda dopo undici anni di vendite su livelli elevati, la forte crescita dei prezzi dei carburanti, il fallimento degli incentivi alla rottamazione nella versione 2008, l'entrata del sistema economico italiano in recessione, le maggiori difficoltà  per gli automobilisti per ottenere credito al consumo dati l'aumento delle insolvenze e la crescita dei tassi. Per effetto di questi elementi negativi a fine agosto il calo delle immatricolazioni era già  serio, anche se non drammatico (-12,04%).

 

Con la deflagrazione, a metà  settembre, della crisi finanziaria ed economica mondiale innescata dal fallimento di Lehman Brothers il quadro si è fatto drammatico e, secondo il Centro Studi Promotor, occorrono subito interventi dello Stato per evitare una crisi profonda e lunga, interventi che dovranno naturalmente essere integrati con quelli che sono stati adottati e che si adotteranno per evitare che la crisi economica globale abbia esiti catastrofici. In particolare, per quanto riguarda il mercato italiano dell'auto, il Centro Studi Promotor ritiene necessario che venga varato, nei tempi più brevi possibili, un pacchetto integrato di provvedimenti.

 

Misure centrali del pacchetto dovrebbero essere la riduzione dell'aliquota Iva sugli acquisti di auto dal 20% al 15% con un onere per l’Erario di 1.537 milioni su base annua e la concessione di un bonus di 2.000 euro per chi acquista un'auto nuova e rottama una Euro 0, 1 o 2 con un onere previsto per lo Stato di 1.000 milioni di euro, sempre su base annua. Il costo effettivo per l'Erario di questi provvedimenti è comunque largamente inferiore alle cifre indicate per il gettito Iva e di altre imposte derivante dalle vetture vendute in più.

 

Ai provvedimenti sopra indicati si dovrebbe affiancare un'azione per tagliare sovraprofitti finora consentiti dall'imperfetto funzionamento della concorrenza in alcune attività  del settore automotive. In particolare il Centro Studi Promotor per combattere il caro-tariffe RC auto propone che si preveda l'obbligo per le compagnie di inserire nella loro offerta una copertura con franchigia con condizioni tariffarie standard.

 

Inoltre il Centro Studi Promotor, dato che il 67% degli acquisti di auto private avviene con pagamenti rateali, sottolinea la necessità  di sostenere il credito al consumo, creando un fondo di garanzia tipo Cofidi ed eliminando le imposte sulle ipoteche sulle auto. Il complesso di questi provvedimenti unitamente agli interventi di carattere generale per sostenere l'economia, potrebbe portare il mercato dell'automobile ad evitare una caduta verticale della domanda raggiungendo invece nel prossimo anno un volume di immatricolazioni di 2.050.000 unità  con la prospettiva di una graduale ripresa a partire dal 2010.

FONTE AGI

 

LE FOTO DELL'EDIZIONE 2008

Motor Show 2008 (foto Schicchi)