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Speciale Motor Show 2008

MOTORI E SICUREZZA

C’è un video-choc contro le stragi

Ogni giorno nel nostro stand vengono proiettate le immagini choc (anche tridimensionali) che mostrano infrazioni e tragedie al fine di sensibilizzare i giovani sulla guida e la sicurezza stradale

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Sicurezza stradale al Motor Show (FotoSchicchi) Bologna, 10 dicembre 2008 - Automobilisti che passeggiano sulle corsie autostradali dopo una serie di incidenti, incuranti delle vetture che stanno sopraggiungendo; ubriachi che si immettono nella carreggiata contromano; il conducente di un pulmino stanco, con i riflessi annebbiati per aver guidato tutto il giorno che si schianta contro una colonna di tir fermi. Ancora quattro chilometri e sarebbe arrivato a casa. E, oltre a queste scene reali riprese dalle telecamere di Autostrade, molti incidenti ricostruiti tridimensionalmente con il computer che permettono di capire l’esatta dinamica dei sinistri.

 

Possiamo definirle lezioni sulla sicurezza, o come evitare l’incidente più banale. Tutti i giorni allo stand Qn/Polizia di Stato questi filmati, corredati da foto choccanti, vengono proiettati nella saletta della struttura al Motor Show non solo per i giovani delle scuole, ma anche per il pubblico che affolla il salone. Quando scorrono le immagini più crude nella saletta cala un silenzio di tomba, a volte si sente un "Mio Dio!" o un’esclamazione "Ma non è possibile".

 

Inizia la proiezione e a turno tre uomini della polstrada - il comandante della sezione di Firenze nord, Andrea Borghi, l’assistente capo Mirco Piazza e il sovrintendente Alessandro Zadra - mettono auricolare e microfono e diventano speaker per spiegare le scene drammatiche. E così tutti i giorni, con una decina di minuti d’intervallo tra una sessione e quella successiva. "Da quello che posso vedere, soprattutto dalla reazione delle persone - spiega Zadra - colpisce particolarmente il filmato dove si vedono automobilisti e passeggeri che camminano sulle corsie della A1 come se fossero a passeggio sotto i portici, anziché preoccuparsi di fare una corsa a monte per collocare il triangolo e sbracciarsi sulla corsia d’emergenza cercando in ogni modo di far capire alle auto che arrivano che a poca distanza c’è un grave incidente. Noi stessi della Stradale, che di incidenti ne vediamo tutti i giorni, siamo rimasti sorpresi quando abbiamo visto per la prima volta questo filmato. C’è gente che intasa la corsia d’emergenza per curiosare, chi si mette a discutere su quella di sorpasso incurante di aiutare due bimbi imprigionati in un’auto che pochi seondi dopo viene tamponata violentemente".

 

Zadra commenta scuotendo la testa la scena del ragazzo ubriaco che ha bevuto l’ultimo bicchiere della notte in un autogrill prima di rimettersi in marcia. Dalla parte sbagliata, però. "Ha guidato per circa sei chilometri contromano tenendo la destra. Poi lo scontro fatale con tre auto che lo hanno preso in pieno. Risultato? Il suo amico è morto e ci sono stati feriti gravi".

 

L’aspetto più innovativo di questa iniziativa è la proiezione di filmati realizzati tridimensionalmente con il computer. "E’ stata una mia idea - racconta Zadra - ma non voglio meriti personali: questo è un lavoro di team di tutta la stradale. Parto dai rilievi e dalle foto scattate dai miei collegh e con una grafica simile a quella dei videogiochi riproduco l’intera dinamica dell’incidente, anche le condizioni meteo. Uno strumento utilissimo anche per l’autorità giudiziaria".

di Marco Tavasani