Alessandra Sensini nasce a Grosseto il 26 gennaio 1970 ed è una velista italiana, olimpionica di windsurf. Diplomata in ragioneria all'Istituto Tecnico Commerciale di Grosseto, Alessandra nel 1987 si classifica terza ai Campionati del Mondo Giovanili. Ad Atlanta 1996 arriva il primo successo olimpico, una medaglia di bronzo. Quattro anni dopo, alle Olimpiadi di Sydney riuscirà a vincere la medaglia d'oro.
Nel 2004 vinse il suo secondo titolo mondiale dopo quello conquistato nel 2000 e si presentò alle Olimpiadi di Atene come campionessa uscente e quindi tra le favorite.
Arrivata all'ultima regata in testa alla graduatoria, le sarebbe bastato un quarto posto per confermare l'oro di Sydney. Nell'ultima regata però, anche a causa dello scarso vento, ottenne solo un settimo posto, che le consentì comunque di ottenere la medaglia di bronzo.
Occhi verdi, in una recente trasmissione televisiva hai detto che “il mio ufficio è questo mare…”.
“Sì, mi riferivo principalmente al mare intorno a casa mia, Marina di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Principina a Mare. Ci vivo da quando ero ragazzina. Non per nulla ho una casa a Marina, e non per nulla mi alleno anche al Club Velico di Castiglione.”
A quanti anni sei salita per la prima volta su un surf?
"A tredici, naturalmente davanti a Marina di Grosseto, sull’esempio delle mie due sorelle, Irene e Eleonora, e di mio padre.
A quindici vinsi il titolo italiano juniores. Nell’87 ero in Australia. Terza.
Per inciso, ma no, non è un inciso, è un dato di fatto, padre e sorelle mi seguono durante la maggior parte delle gare, beninteso nei limiti del possibile."
A quale età un ragazzo o beninteso una ragazza è giusto che comincino con il surf?
"Un paragone con la mia esperienza non lo posso fare, perché oggi i ragazzi possono cominciare anche prima di quando cominciai io. Il motivo è che oggi ci sono materiali più stabili e leggeri. E’ sottinteso che occorre far parte di una scuola autorizzata dalla Federazione. Un ottimo istruttore si accorge subito, o quasi subito, se il ragazzo potrà andare avanti o no. Io avevo fatto anche nuoto e pallacanestro. "
In sostanza, quali sono le qualità di base che occorrono?
"Si fa presto a rispondere. Confidenza col mare, punto primo. Agilità, forza, coordinazione.
Se il ragazzo, o la ragazza, si accorgono che l’impatto è buono, che l’amore per il surf cresce, allora il desiderio di migliorarsi spunta da sé, e non vedi l’ora di tornare in acqua il giorno dopo."
Il mare più bello nel quale sei stata?
"Mah! Onestamente ho girato mezzo mondo, forse anche di più, ma direi l’Emisfero Australe, la Nuova Zelanda. "A parte i successi che hai avuto alle Olimpiadi, oro a Sydney, bronzo ad Atlanta e ad Atene, quale altro successo ti ha dato maggiore gioia?
"Quando vinsi il campionato mondiale a Torbole. Mi buttai in acqua dalla gioia."
Parlami della tua società, dei tuoi sponsor, insomma la tua base di partenza.
"Discorso lungo. La mia società è lo Yacht Club Italiano di Genova. Poi vorrei parlare del cosiddetto sistema Maremma, comprendente l’Amministrazione Provinciale di Grosseto, la Camera di Commercio, sempre di Grosseto, Ammistrazioni comunali, Argentario Golf Resort, Marina di Scarlino. Lista lunga, mi fermo qui. E’ chiaro che amo portare la Maremma per il mondo. E’ vero che sono stata da tante parti, su tanti mari, che ho fatto tante gare e che francamente ne ho anche vinte tante, ma la mia terra e il mio mare sono lì. I ricordi di quando ero ragazzina e cominciavo con il surf non si dimenticano, come del resto non dimentico le accoglienze che mi hanno fatto a Grosseto, per esempio quando tornai con la medaglia d’oro olimpica. Quella felicità me la sento ancora addosso."
Con tutti questi impegni, uno imminente a Palma di Maiorca, per non parlare di altri giri e dei campionati europei a Brest, e naturalmente delle tue cinque Olimpiadi, a Grosseto ti intravedono appena, no?
"Se è per questo mi hanno visto di recente allo stadio a una partita della Castiglionese.
Non seguo il calcio passo per passo, ma la Castiglionese è la squadra della mia città, voglio dire. "
Giampiero Masieri
La linea è rimasta pressochè invariata. La novità nel parco motori è il propulsore B 170 NGT a doppia alimentazione gas e benzina. Migliorato l'equipaggiamento: ora infatti troviamo di serie l'assistenza alle partenze in salita e le luci di stop che lampeggiano in caso di frenate brusche. Inoltre, a richiesta, si può avere il Park Assist che, grazie a speciali sensori a ultrasuoni, individua lo spazio necessario e aziona le ruote per le manovre di parcheggio.
.