Sotto al cofano troviamo il 2.000 cc quattro cilindri turbo da 295 cv con una coppia di 366 Nm. Questo propulsore consente di raggiungere una velocità massima di 242 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi
Questa “rally stradale” a trazione integrale di 2 litri di cilindrata, sovralimentata a benzina, per 295 cv e 366 Nm di potenza e coppia massime, cessa di confrontarsi solo con la tradizionale Subaru Impreza Sti per competere direttamente coi modelli più sportivi di Alfa Romeo, Volvo e Saab. Esteticamente è l’alettone posteriore l’elemento più visibilmente corsaiolo; sfortunatamente per Mitsubishi attraversa anche la visuale dallo specchietto retrovisore centrale disturbandola notevolmente. Nel modello da noi provato emergono sul piano tecnico almeno due elementi di grande interesse oltre a tutta una serie di adattamenti motoristici e strutturali intesi soprattutto a contenere la massa, che risulta sempre attorno alla tonnellata e mezza, migliorando comunque prestazioni e sicurezza.
Ci focalizziamo su trazione e trasmissione sequenziale (che sarà alternativa a un cambio manuale a 5 marce), perché esprimono concetti di avanguardia nell’interpretazione di Mitsubishi. Le quattro ruote motrici in permanenza hanno la meccanica più completa, affidabile e, se vogliamo, tradizionale consistente nei tre differenziali: centrale, anteriore e posteriore. La specificità di Evolution sta nella gestione elettronica di quello centrale e di quello posteriore (mentre quello anteriore è un “normale” autobloccante), denominata S-AWC (Super-All Wheel Control). In pratica, secondo i più moderni concetti del controllo automatico della stabilità, il sistema ASC (acronimo per Active Stability Control, che è lo ESP della Mitsubishi) non agisce solo sui freni singolarmente e sul motore per impedire una sbandata, ma anche sul livello di capacità autobloccante dei due differenziali a controllo elettronico, che sono dotati di frizione capace di distribuire la coppia da 50/50 a 0/100% (quello centrale) e da 50/50 a 30/70% (quello posteriore).
Il cambio “Twin Clutch SST” (trasmissione sportiva a doppia frizione) è un “doppia frizione automatica” senza convertitore a 6 marce sequenziali utilizzabile in modo completamente automatico (“drive”) o con selezione manuale con due pratiche levette dietro al volante, oltre che con la leva principale. In questa ultima selezione “corsaiola” il regime del motore non scende sotto i 2.500 giri/min e le cambiate sono velocizzate al massimo. Una preselezione come quella messa a punto da Mitsubishi ha il vantaggio di eliminare i tempi dell’autoapprendimento, inconcepibili per chi volesse correre in gara
Carlo Sidoli
Da sempre sensibile al tema dell'ecologia, la Skoda propone la nuova gamma Greenline, quale contributo concreto per la riduzione delle emissioni inquinanti. Grazie a interventi aerodinamici sulla carrozzeria, all'utilizzo di una centralina appositamente modificata, all'allungamento dei rapporti del cambio, alla riduzione del peso e all'uso di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, raggiunge valori molto contenuti di emissioni di CO2: 109 g/km.