Operazione da 70 milioni di euro
Una ha costruito il proprio mito grazie a Hollywood. L’altra è diventata leggenda sulle piste con Giacomo Agostini. Ora Harley Davidson compra Mv Agusta fondendo due storie ultracentenarie per lanciare una nuova sfida ai colossi giapponesi. Un’operazione da 70 milioni di euro che riunirà sotto un unico tetto le moto più utilizzate dal cinema a stelle e strisce ed un marchio che, sebbene non più ai fasti degli anni ’60, continua a far sognare milioni di appassionati di motociclismo. In base all’accordo raggiunto ieri odierno, la casa di Milwuakee rileva quindi il 100% di Mv Agusta, comprensiva del marchio Cagiva, per 109 milioni di dollari, 70 milioni dei quali (circa 45 milioni di euro) di debito, lasciano Claudio Castiglioni alla guida del gruppo italiano, che manterrà la sua sede operativa a Varese. Agli ex proprietari, inoltre, verranno riconosciuti ulteriori pagamenti nel caso in cui Agusta raggiungesse i target finanziari fissati dal gruppo americano per il 2016. ( Nella foto la Mv Agusta Brutale)
IL MITO Mv Agusta è legato ad un altro mito del mondo delle due ruote: Giacomo Agostini. Nella storia del Campionato Mondiale di Velocità, è il pilota che ha conquistato il maggior numero di titoli iridati (15) e vinto il maggior numero di Gran Premi (122), riuscendo a guadagnare il podio in 159 delle 186 gare, valide per il titolo mondiale, alle quali ha partecipato. Dalla Morini nel 1964 Ago approda alla scudreria Mv dando il via alla lunga serie di vittorie e titoli mondiali.
Ma cosa prova, oggi, Agostini alla notizia che la «sua» Mv diventerà a stelle e strisce?
"Non posso sollevare alcuna questione per il fatto che l’Harley Davidson abbia deciso di acquistare la Mv. Anzi, riflettendo, debbo essere soddisfatto perché ad acquistare Mv è una società che si è sempre occupata di moto. Sempre meglio di un fondo finanziario".
Non c’è il rischio di perdere l’identità di un prodotto tipicamente italiano?
"Mi risulta che Claudio Castiglioni rimarrà presidente, così Massimo Tamburini, resterà in qualità di responsabile progettista delle moto sportive. La casa americana sta avendo un grande successo in Europa mentre sta calando leggermente negli Usa. E’ un completamento per la società americana che accanto a marchi di lusso Harley-Davidson e Buell adesso può aggiungere Mv".
Quindi vantaggi per l’ Mv del futuro, compreso eventuali senergie?
"Sono contento che la Mv sia finita in mano a persone che hanno dimostrato da tempo di avere le motociclette nel cuore, nell’anima e di coltivare la passione per le due ruote dimostrata con Harley-Davidson e Buell. Adesso credo che sarà possibile mettere in strada modelli che sono già in cantiere, ma che non sono stati realizzati solo per mancanza di fondi".
Secondo Agostini si potrà vedere di nuovo in un Gp una Mv, magari con un pilota italiano?
"Adesso si corre troppo. Certamente credo che alla Mv non mancano la progettualità per una cosa del genere. Staremo a vedere".
E in questo caso Agostini sarebbe disponibile ad un coinvolgimento diretto sia come immagine del marchio che come eventuale reparto sportivo?
"Vediamo cosa avverrà. Certamente Mv è una parte consistente della mia vita. Pertanto di fronte a richieste ben precise non potrei tirarmi indietro. ma per questo è troppo presto. L’unica cosa certa è che la Mv è andata a una società che ama il mondo delle due ruote e potranno ritornare solo vantaggi per questo storico marchio italiano".
Piero Campani
Bmw per presentare la nuova Serie 7 ha scelto Piazza Rossa di Mosca. Con il motto “Never stand still”, il gruppo tedesco ha fatto erigere una clessidra alta quasi 12 metri nello scenario storico della Cattedrale di San Basilio e del Cremlino.