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QN, LEI E LUI: LE INTERVISTE

Intervista a Giuseppe Bitti, a.d. e direttore generale di Kia Motors Italia

Giuseppe Bitti è amministratore delegato e direttore generale di Kia Motors Italia. Nato a Torino 41 anni fa è sposato e ha due bimbi. Nel 1995 come direttore marketing di Chrysler-Jeep ha la responsabilità delle campagne e iniziative pubblicitarie del gruppo in Italia. Nell’aprile del ’96 Bitti diventa direttore marketing e vendite della giovane Kia Motors Italia. All’inizio del 2000 assume la carica di direttore commerciale della Lingotto Fiere S.p.A, diventando poi nel 2001 direttore generale della stessa società. Nel 2002 torna alla Kia diventando amministratore delegato e direttore generale

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Giuseppe Bitti, a.d. e direttore generale di Kia Motors Italia Kia apre un’altra volta la strada per i Suv con una versione ecologica. Ma questo atteggiamento nei confronti dei Suv è logico?
"E’ una cosa tutta italiana specialmente per i modelli come il nostro Sportage. Facciamo un raffronto con un monovolume medio. Per esempio la Opel Zafira che è più lunga, più larga del nostro Suv. Eppure nessuno si sogna di demonizzare una vettura come la Zafira, o ancora, come l’Ulysse. Effettivamente ci sono mezzi come il Cayenne, la Bmw X5, l’Audi Q7 che escono dalla normalità".
Nel demonizzare i Suv si parla anche dei mezzi troppo pesanti, di consumi eccessivi, di "arroganza" dei proprietari.
"Per quanto riguarda il peso noi abbiamo pensato di fare anche una versione 2 ruote motrici, per il consumo i nostri motori rientrano nelle normative per il CO2, mentre per l’arroganza, cosa che in certi casi condividiamo, non ci possiamo fare niente. Sta all’educazione della gente utilizzare questi mezzi secondo le esigenze personali (montagna, campagna etc) cercando di non creare fastidi alla società".
Anche per questo avete progettato una versione a Gpl che oltre ad abbattere i costi, abbatte anche le emissioni, tanto da arrivere a quelle di una city-car?
"Abbiamo ritenuto utile offrire la disponibilità per il nostro Suv di maggiore vendita di nuove versioni EcoSuv, a due e a quattro ruote motrici, con alimentazione additiva a Gpl, aprendo così nuovi orizzonti di economicità e basso impatto ambientale, in linea con le attuali tendenze di mercato e con la filosofia Kia, orientata alla massima attenzione per i temi dell’ecologia".
Oltre ad aprire la strada ai Suv ecocompatibili cosa significa per Kia la scelta del Gpl ?
"Con Sportage EcoSuv, Kia Motors Italia ha preso una decisione molto importante completando l’offerta di versioni a Gpl che si estende a quasi tutta la nostra gamma, forte di impianti montati e omologati direttamente dal costruttore, la Brc, e quindi in grado di usufruire nel migliore dei modi dei previsti incentivi governativi. Non solo. Essendo la trasformazione effettuata direttamente dal costruttore la garanzia del nostro Sportage EcoSuv sarà di ben 5 anni".
E’ stata questa dell’alimentazione a Gpl, una scelta o una necessità per l’aumento dei costi della benzina e del gasolio?
"Entrambe le cose. Stiamo assistendo specialmente nelle piccole e medie cilindrate ad un forte incremento delle alimentazioni alternative e più rispettose dell’ambiente. Riflettendo su questi concetti con la nuova edizione, un “classico suv”, si è pensato ad una evoluzione dello Sportage per assecondare ed anticipare le nuove tendenze di mercato e l’evoluzione del modo di pensare dei clienti che – sin dalla sua comparsa – ne hanno sempre apprezzato la formula unica e modernissima".
Economicamente è così vantaggioso, visto il costo della trasformazione, passare al Gpl al posto, per esempio, del diesel?
"In questo momento sì perché c’è la la possibilità di usufruire appieno degli incentivi governativi di 1.500 euro. Dal punto di vista economico queste versioni offrono un prezzo contenuto e competitivo, ma soprattutto abbassano drasticamente i costi di utilizzo, dimezzando praticamente il costo del carburante. Inoltre con l’alimentazione a Gpl Sportage è a tutti gli effetti un veicolo “pulito” con basse emissioni di CO2 (soltanto 168 g/km) ed al riparo dalle possibili limitazioni al traffico per i veicoli inquinanti".
Quindi la motorizzazione diesel può già pensare ad abdicare?
"No, per niente. Il nostro motore diesel, che rappresenta la massima parte delle vendite, vanta un sistema di sovralimentazione con turbina a geometria variabile, iniezione common rail e filtro antiparticolato di serie; assicura 10 cv in più rispetto alla versione precedente e ha mantenuto invariati i suoi bassi consumi: meno di 6 litri per 100 km nel ciclo extraurbano, nella versione 2WD e 7 litri nel ciclo combinato".
Un anno difficile per l’industria automobilistica e per Kia Italia in particolare. Vediamo come sarà il futuro per la vostra società?
"E’ vero, noi abbiamo sofferto molto più di altri costruttori perché non abbiamo fatto km zero nè proposto offerte stracciate. Siamo stati coerenti con le nostre scelte programmatiche. Siamo però convinti di aver trovato soluzioni valide come per esempio la Picanto a Gpl, che ci sta dando molte soddisfazioni, la Cee’d, che presto sarà disponibile anche lei con il Gpl, e soprattutto con l’arrivo di importanti novità come Soul, una monovolume da città veramente innovativa e una piccola citycar che vedremmo a fine 2009".










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