Skerl, laureato in scienze politiche, dal 2007 è consigliere delegato della Honda Italia. Inizia a lavorare presso l’Istituto Bancario Italiano a Trieste. Nell’ 1986 entra in Fiat prima come area manager per poi passare in Lancia a Torino. Nell’ottobre 1992 entra nell’area vendite Honda. Ha proseguito la crescita professionale come Sales and Marketing Manager, Deputy General Manager, General Manager e dal 2007 consigliere delegato
Per Honda sempre alla ricerca di soluzioni per abbattere l’inquinamento cosa significa questo ulteriore modello Ibrido.?
"Significa che Honda crede molto nella nostra tecnologia Ima che consiste nell assistere il motore per abbattere consumi e di conseguenza inquinamento. Posso confermare che da oggi tutti le nuove motorizzazioni e tutti i modelli che la Casa andrà a presentare saranno solo e esclusivamente con motorizzazioni ibride".
Ma non è troppo riduttivo considerando che la Honda ha in listino anche motorizzazioni sportive?
"Assolutamente no. Per raggiungere l’ obiettivo di una mobilità sempre più ecologica Honda punta sulla Insight ma anche sui modelli che lancerà nei prossimi anni quali l’ibrida sportiva basata sulla CR-Z, e la nuova Jazz con sistema ibrido. Come vedete anche la nostra sportiva si baserà sull’ibrido. Con questi quattro modelli ibridi, la Honda cercherà di raggiungere le 500.000 unità annue a livello mondiale nel 2015".
Si parla di vetture ibride sempre più tecnologiamente avanzate che possono allontare il cliente non supertecnologico?
"Il contrario. Il nostro obiettivo era quello di rendere disponibile la tecnologia benzina-elettrica a sempre più persone, sviluppando una berlina ibrida alla portata di tutti. In Honda prevedono che questa vettura avrà un impatto significativo sul mercato. Avendo un prezzo contenuto, la Insight renderà accessibili le tecnologie pulite a un gruppo nuovo di potenziali clienti, aprendo di fatto il mercato ibrido a nuove fasce sociali".
Qual ’è l’obiettivo in Italia per la Insight ibrida?
"L’obiettivo per la Honda Italia è quello di venderne circa 4.000 unità come stabilito prima dell’arrivo degli incentivi, un evento che ci fa essere più ottimisti. Naturalmente se la domanda crescerà saremo in grado di accontentare la maggiore richiesta. Siamo molto contenti degli incentivi approvati, è stata una bella sorpresa averli anche per le auto ibride. L’unico problema è che scadranno il 31 dicembre e non si sa se verranno rinnovati".
Crede che gli incentivi siano sufficienti per far ripartire il mercato?
"Avremmo preferito un intervento più strutturale, per permettere anche a chi ha vetture più fresche di 10 anni di cambiarla con una più ecologica, come avviene in Francia. E’ necessario un aiuto al credito al consumo per permettere realmente l’acquisto di una nuova auto".
Perchè le auto ibride ormai usano tutte un design piuttosto sportivo e non di vettura da città?
"La ricerca di uno stile molto lineare è stata indirizzata al fine di posizionare la Insight come auto ‘ecologica’ immediatamente riconoscibile a livello internazionale, in aggiunta agli innegabili vantaggi aerodinamici di questo tipo di scocca".
Ma questi incentivi annunciati dal Governo sono sufficienti a permettere la ripresa del mercato?
"Avremmo preferito un intervento più strutturale, per permettere anche a chi ha vetture più fresche di 10 anni di cambiarla con una più ecologica, come avviene in Francia, inoltre e’ necessario un aiuto al credito al consumo per permettere realmente l’acquisto di una nuova auto".
L’Honda è l’unica casa che parla apertamente di idrogeno a completamento dell’ibrido, mentre non crede, sembra di capire all’elettrico.
"La mobilità ad inquinamento zero può essere solo ed eslcusivamente, per Honda , interpretata con l’Idrogeno. La nostra Fc Clarity che vendiamo in leasing già in Giappone e in California é l’esempio di come sarà la mobilità con alimentazione a Idrogeno. La nostra scelta tecnica è stata quella di mettere a punto un sistema che sfrutta le fuell cell che producono all’istante elettricità per la trazione. Un sistema completamente diverso da quello Bmw che invece utilizza l’idrogeno in un normale motore termico. La nostra soluzione è più semplice e può arrivare facilmente alla portata di tutti".
Piero Campani
Sullo slancio degli accordi tra Fiat e Chrysler, il sito Carscoop ha realizzato un disegno di un nuovo modello di automobile. Realizzato sulla base di Alfa Romeo Mito Carscoop ha inserito il frontale classico della casa americana Chrysler, ipotizzando una piccola citycar per il mercato americano.