Toyota richiama 400.000 Prius
ma il titolo guadagna in borsa
Il Presidente Toyoda ha annunciato che saranno richiamate 400.000 Prius di cui 50.000 in Europa per problemi ai freni. Richiamo anche per la Lexus HS250h, sempre per un difetto ai freni

Il gruppo Toyota ha annunciato che richiamerà 400.000 Prius in tutto il mondo la Lexus HS250h, modelli ibridi che montano la tecnologia a base dell'impianto frenante della Prius, presentate sui mercati rispettivamente a dicembre e a luglio del 2009.
Faremo «tutto ciò che è in nostro potere per riconquistare la fiducia dei nostri clienti». Lo ha assicurato il presidente della Toyota Akio Toyoda, dopo che sono state richiamate 400.000 auto ibride in tutto il mondo. «Affronteremo la questione con i rivenditori e i fornitori», ha detto in una conferenza stampa. «Insieme», ha aggiunto, «faremo tutto il possibile per riconquistare la fiducia dei clienti». La prossima settimana il presidente sarà in America per spiegare con «le sue parole» la situazione.
Anche l'agenzia Moody's, come in precedenza Standard & Poor's e Fitch, ha riferito di aver messo sotto esame la situazione di Toyota per un possibile declassamento di rating, a riflesso delle ricadute negative sul bilancio dai richiami in riparazione di milioni di vetture. La scorsa settimana la stessa Toyota aveva comunicato di stimare coti supplementari da 1,4 miliardi di euro dai richiami di auto con problemi all'accelerazore, senza includere i richiami dell'ibrida Prius.
Il gigante auto Toyota avrebbe dovuto «agire prima e richiamare più velocemente i veicoli difettosi». Così il ministro giapponese ai Trasporti critica la Toyota per come ha gestito i problemi alla sicurezza di alcune vetture. «Vorrei», ha detto il ministro Seiji Maehara rivolgendosi al presidente della Toyota Ako Toyoda, «che lei rispettasse il punto di vista dei conducenti auto e avrei preferito che prendesse delle misure prima, piuttosto che dire semplicemente che non si è trattato di un grosso problema tecnico».
La Casa giapponese ha già richiamato 4,5 milioni di veicoli, per il difetto al pedale dell'acceleratore. Finora, le auto da controllare in Europa erano: Aygo (febbraio 2005 - agosto 2009), iQ (novembre 2008 - novembre 2009), Yaris (novembre 2005 - settembre 2009), Auris (ottobre 2006 - gennaio 2010), Corolla (ottobre 2006 - dicembre 2009), Verso (febbraio 2009 - gennaio 2010), Avensis (novembre 2008 - dicembre 2009) e RAV4 (novembre 2005 - novembre 2009).Dopo questi maxi richiami di auto, la Casa giapponese vede a rischio l'obiettivo di centrare i suoi target di vendita del 2010. Il vice presidente esecutivo Shinichi Sasaki si è detto ''molto preoccupato'' sulle possibilità di raggiungere gli obiettivi di vendita in base al fatto che gli ordini sono calati in concomitanza con i richiami dei veicoli e che le vendite mensili potrebbero calare più del 20 per cento circa.
PROBLEMI AI FRENI PER LA PRIUS
"Decine di reclami" sono stati presentati alla Toyota, in Giappone e negli Stati Uniti, per i freni dell'ultima versione della Prius, la vettura ibrida più venduta al mondo e prodotto faro del gruppo.
"Abbiamo ricevuto reclami riguardo ai freni del nuovo modello Prius da parte di alcuni concessionari in Giappone e Stati Uniti", ha riconosciuto la portavoce della Toyota, Mieko Iwasaki, senza precisarne il numero esatto.
"L'azienda deciderà a breve quali misure prendere, dopo aver capito la causa del problema", ha aggiunto
Iwasaki. Dal canto suo il ministero dei Trasporti giapponese ha indicato di aver ricevuto 14 reclami, uno dei quali in seguito ad un incidente nel luglio scorso, gli altri tra dicembre e gennaio.
IL PRESIDENTE DELLA MITSUBISHI TEME UN CALO DI IMMAGINE
Masao Ohmichi, presidente di Mitsubishi Motors, ritiene che il maxi-richiamo di milioni di auto da parte della Toyota potrebbe danneggiare l'immagine delle altre compagnie giapponesi in base al fatto che la società di Nagoya è nota per la leadership nella produzione di veicoli di alta qualità.
''Poiché Toyota è un produttore simbolo - ha osservato Ohmichi - i richiami potrebbero di riflesso colpire l'immagine'' di tutti gli altri produttori giapponesi. Anche se, il manager non ha escluso l'ipotesi che gli altri costruttori automobilistici nipponici possano trarre vantaggio e sfilare clienti a Toyota. Certo che potrebbe accadere. Compagnie come Honda hanno una forte immagine e potrebbero avere una possibilità''.









