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Nuova Auris
Rivoluzione a 360 gradi

La nuova Toyota ha l’impegnativo compito di confrontarsi con la “regina” Golf e con altre agguerrite concorrenti. In commercio dal 20 marzo a partire da 15mila euro

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Nuova Toyota Auris (Foto omaggio)
Nuova Toyota Auris (Foto omaggio)

Barcellona, 20 febbraio 2010 - Auris di Toyota è una vettura che non ha ottenuto in Italia quel successo che l’affidabilità dell’insieme e l’eccellenza dei suoi motori meritavano. Ciò è dipeso forse, ammettono gli stessi vertici giapponesi, da una carrozzeria con poca personalità ed è proprio su questo fronte che è stato fatto uno sforzo di innovazione nel varo della nuova edizione 2010 presentata a Barcellona.

A prima vista non si può affermare che l’operazione sia riuscita in pieno dal momento che la linea non si discosta molto dalla precedente. Solo tocchi leggeri nel frontale che mostra ora una forma arcuata e più dinamica; il retrotreno invece è rimasto massiccio e simile a quello di molti altri modelli in circolazione. Ma è entrando nell’abitacolo che si notano le differenze più significative: l’aumento della lunghezza di 25 millimetri è andato a favore di un maggiore spazio per le gambe dei passeggeri, mentre sono decisamente migliorati il comfort e la qualità percepita delle finiture e dei materiali impiegati.

 

La nuova Auris resta un modello compatto (4,24x1,76x1,51 le dimensioni) del segmento C ed ha l’impegnativo compito di confrontarsi con la “regina” Golf e con altre agguerrite concorrenti: dalla sua la giapponese, erede della mitica Corolla, vanta elevate doti stradali (tenuta ed assetto) che non penalizzano il comfort, l’assenza di rollio ed una silenziosità che è difficile riscontrare in questa categoria. Inoltre un’ottima visibilità, sedili ergonomici, portiere dall’apertura ampia che facilitano l’accesso, una buona altezza del tetto che regala spazio per la testa dei passeggeri.

 

Due motori a benzina (1.33 litri Dual vvt con 99 cv e 1.6 litri Valvematic con 132 cv) e due a gasolio (1.4 litri D-4D con 90 cv e 2.0 litri D-4D con 126) tutti a 4 cilindri ed Euro V (salvo l’1.4 D-4D). Quest’ultimo però resta il più interessante per il nostro mercato insieme con l’1.6 a benzina per via dei consumi (4,8 litri per 100 km con una percorrenza di 20 km con un litro di gasolio nel ciclo misto): velocità massima (175 km/h) ed accelerazione (11,9” da 0 a 100) adeguate, emissioni di CO2 di 127 g/km. Cambio manuale a 6 rapporti, bagagliaio da 350 a 777 litri, peso di 1.245 kg, cerchi in acciaio da 16”, condizionatore manuale, indicatore di cambio marcia sul cruscotto, prese Aux e Usb.

Prezzi ancora da definire, ma interessanti visto che partiranno da 15 mila euro. In commercio dal 20 marzo. La nuova Auris è destinata a diventare il primo modello Full Hybrid del segmento C, un modello da grandi numeri, si augurano in Casa Toyota.

Dietro la sigla HSD (Hybrid Synergy Drive) si nasconde un motore a benzina di 1.8 litri cui si aggiunge il propulsore elettrico per una potenza combinata di 136 cv. Le indicazioni di Toyota danno un consumo di 4,1 litri per 100 km con emissioni di CO2 inferiori a 99 g/km. Così come la Prius, in solo elettrico la Auris potrà percorrere fino a 2 km e quel che più conta è annunciata ad un prezzo inferiore a quello di Prius. Per poterla acquistare occorrerà attendere fino a luglio.

Roberto Mazzanti