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"Nel 2011 né sconti né incentivi"

Il presidente dei concessionari lancia l’allarme: sarà un 2011 da passare in trincea
 

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Il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi

Roma, 12 gennaio 2011 - "E’ allarme rosso". Non usa mezzi termini Filippo Pavan Bernacchi (nella foto), presidente di Federauto. L’associazione del Grifone raggruppa i concessionari ufficiali di tutti i marchi automobilistici commercializzati in Italia: il termometro della crisi scotta nelle sue mani.

Presidente, i concessionari come stanno?
"Male. Non è facile tecnicamente dare cifre esatte sulla situazione, ma possiamo dire che su 3800 sparsi per tutto il Paese, un migliaio o ha già chiuso oppure chiuderà a breve".
 

I superstiti hanno in programma qualche contromossa per cercare di uscire dalla crisi?
"Niente di particolare, aspettiamo fiduciosi l’intervento del governo".
 

Insisto. Avete in mente qualche sconto, magari sulle auto nuove?
"Nessuno sconto. Se nulla dovesse cambiare, varrà la legge del più forte: chi è più professionale e orientato al cliente sopravvive, gli altri soccombono".
 

Nel 2010 le consegne sono state 1 milione 960 mila, il 9% in meno rispetto all’anno precedente. Nel solo mese di dicembre si è registrato un crollo di oltre il 21%. Come commenta queste cifre?
"Il dato annuale è fuorviante, inquinato dalla coda degli incentivi governativi che consentivano di vendere le vetture entro il 31 dicembre 2009, ma di immatricolarle entro il 31 marzo 2010. I numeri reali ci parlano di un calo conclamato del 20%, abbiamo perso 11 miliardi di euro di fatturato".
 

E il futuro non sorride.
"Le nostre stime indicano che nel 2011 le immatricolazioni scenderanno a 1 milione e 800 mila, per il secondo anno consecutivo sotto la soglia fisiologica di sopravvivenza che per il nostro settore è di 2 milioni".
 

L’usato sembra andare leggermente meglio. Su base annua la crescita è stata dell’1,7%, a dicembre del 3,8%.
"Parliamo di aumenti lievi a fronte di passivi consistenti".
 

Quali sono i riflessi a livello occupazionale?
"Quest’anno abbiamo bruciato 15 mila posti di lavoro, con l’indotto arriviamo a 45 mila. Se penso a tutta l’attenzione dedicata alle vicende di Termini Imerese per poco più di 2 mila posti...E qui nessuno interviene".
 

Come si può uscire da questa situazione?
"Abbiamo chiesto di incontrare il ministro per lo Sviluppo Economico Romani: sono necessari interventi strutturali pluriennali".
 

Capitolo incentivi...
"Non ne vogliamo. Chiediamo di eliminare quei 14 milioni di vetture euro 0, 1 e 2 che sono ancora in circolazione. Oltre a inquinare, spesso presentano evidenti carenze nelle dotazioni di dispositivi come ABS, ESP e airbag".
 

Senza considerare il prezzo sociale della disoccupazione.
"A cui vanno aggiunti i 2 miliardi in meno di gettito del 2010".
 

Tra usato e nuovo cosa sceglierebbe per il 2011?
"Dipende dalle tasche e dalle esigenze del cliente. Chi acquista la prima auto solitamente la preferisce nuova, poi magari fa scelte diverse".

 

di Michele Sabattini