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Sicurezza al volante
Si accende il dibattito

Durante un convegno sul tema, organizzato da Quattroruote a Milano, M.Tronchetti Provera, presidente di Pirelli, R.Nader, fondatore del movimento dei consumatori Usa e H.J. Wester, ad di Abarth, Alfa Romeo e Maserati

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Milano, 26 gennaio 2011 -‘Il consumatore europeo e l’industria dell’auto: alleati per la sicurezza'. Questo il tema del convegno organizzato oggi da Quattroruote a Palazzo Mezzanotte a Milano. A dibatterlo Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli, Ralph Nader, fondatore del movimento dei consumatori Usa e Harald J. Wester, amministratore delegato di Abarth, Alfa Romeo e Maserati.
 

Nader ha sottolineato come “l’industria americana dell’auto non abbia saputo evolversi nel tempo per garantire una qualità adeguata alle esigenze dei consumatori, scontando soprattutto le difficoltà derivanti da una maggiore diffusione dell’elettronica”. Inoltre, l’ente preposta alla tutela dei consumatori, l’Nhtsa, ha scontato "la carenza di fondi e l’ostilità di un certo clima politico".
 

Opinioni non tutte condivise da Wester, che ha voluto sottolineare l’importanza dell’elettronica nel campo della sicurezza automobilistica: se nei primi anni ‘70 l’Europa registrava 130.000 vittime degli incidenti stradali, oggi questo numero, pur alto, è sceso a 40.000, grazie anche a dispositivi come l’Abs e l’Esp. Quanto al minor numero di richiami per le auto che si registrano in Europa, secondo Wester questo è dovuto anche "alla maggiore vetustà e all’inferiore livello tecnologico del parco circolante americano”.
 

Il punto di vista dei fornitori è stato sviluppato da Tronchetti Provera, secondo il quale “dal 2012 i consumatori potranno essere molto più informati sulla sicurezza e sulle qualità dei pneumatici grazie alle nuove etichette obbligatorie che riporteranno informazioni sul loro livello di sicurezza e di rispetto ambientale”.
 

In quest’ottica, saranno premiati anche i prodotti premium, come quelli italiani, la cui qualità è oggi richiesta anche per vetture di fascia medio-bassa del mercato. Risultati che, secondo il presidente di Pirelli, si possono raggiungere “grazie a una strettissima collaborazione tra i fornitori di pneumatici (soprattutto di primo equipaggiamento) e i costruttori automobilistici”.