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La mitica Px torna in produzione
E' corsa alla prenotazione online

La madre di tutti gli scooter conta ancora una folta schiera di amatori. Alla Piaggio se ne sono resi conto e hanno deciso di resuscitare il mito. I primi 150 fortunati che prenoteranno in rete comprese nel prezzo dotazioni esclusive

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Vespa Px

Milano, 17 febbraio 2011 - L’avevano pensionata un po’ troppo frettolosamente, la Vespa Px, madre di tutti gli scooter che conta ancora una folta schiera di amatori. Poi alla Piaggio, probabilmente, si sono resi conto che l’azienda indiana che produce il clone della Vespa Px stava aumentando le vendite in Italia e in Europa sfruttando l’effetto del marchio 'a sbafo'.
 

E si saranno detti: perché regalare un settore di mercato che è nostro? Detto, fatto. La mitica Px torna in produzione, con i necessari aggiornamenti tecnici e antinquinamento (motori da 125 e 150 cc euro 3) che la rendono fruibile anche ai giorni nostri.
 

La Vespa nella sua forma più pura riprende così il suo posto di mito intramontabile, ideale anello di congiunzione tra la storia dello scooter più famoso al mondo e il suo futuro. Per lanciarla, stando al passo coi tempi, ovviamente si è scelto il web. In particolare, a una piccola schiera di appassionati è stata data la possibilità di prenotarla a un prezzo d’ingresso veramente interessante.
 

Fino a 24 febbraio, giovedì prossimo, i primi 150 fortunati che si prenoteranno attraverso il sito http://prenotapx.vespa.com/ potranno ordinare, con un seplice clic, la propria Vespa Px 150 nell’esclusiva colorazione Azzurro Mediterraneo.
 

Chi si prenota sarà poi contattato da Piaggio per confermare l’ordine e concluderà l’acquisto direttamente presso il concessionario prescelto.
 

Solo per questi primi 150 vespisti, nei 3.550 euro del prezzo di acquisto (Iva compresa, franco concessionario) sono inclusi il cupolino e la coppia di portapacchi cromati, anteriore e posteriore. Non solo. I 150 vespisti del web riceveranno un invito per una visita guidata al Museo Piaggio e allo stabilimento di Pontedera dove, dal 1946, viene prodotta la Vespa.
 

Forte di un successo che supera i 3 milioni di esemplari venduti in tutti i continenti, la Px trova una precisa collocazione all’interno della moderna gamma Vespa come veicolo “classic”, insostituibile per un pubblico che vuole una Vespa equipaggiata con il cambio a quattro marce al manubrio, ma allo stesso tempo dotato di un design inconfondibile, al di sopra di ogni moda e ogni tentativo di imitazione.
 

Stile distintivo, motori rispettosi delle più severe normative antiemissioni e un continuo affinamento tecnico e stilistico rendono Vespa PX inconfondibile e, soprattutto, inimitabile.
 

Fra le novità tecniche, segnaliamo che la sospensione anteriore a braccetto oscillante accoglie una molla elicoidale e ammortizzatore idraulico a doppio effetto. Il sistema di sospensione posteriore lavora invece sul carter motore che funziona come parte oscillante. I cerchi ruota da 10” accolgono pneumatici da 3.50”.
 

L’impianto frenante adotta all’anteriore un freno a disco in acciaio inox con diametro di 200 mm e si completa con un potente e affidabile tamburo posteriore (150mm di diametro) che assicura perfetta modulabilità alla frenata. I motori monocilindrici due tempi da 125 cc e 150 cc, raffreddati a circolazione forzata d’aria, adottano l’accensione elettronica Cdi e si avviano con starter elettrico pur mantenendo l’avviamento kick starter. Grazie all’adozione di una nuova marmitta catalitica progettata per abbattere le emissioni inquinanti, entrambe le motorizzazioni di Vespa Px rispettano le più severe e moderne normative euro 3.

 

di CESARE PAROLI