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Motorshow 2007

MOTOR SHOW 2007

Autostrade per l'Italia, in sette anni
dimezzato il tasso di mortalità

Al Motor Show prosegue la campagna "Mettici la testa". Tra gli ospiti della quarta giornata anche Lucio Dalla (nella foto grande) e i calciatori del Parma

Lucio Dalla al Motor Show Bologna, 11 dicembre 2007 - AL MOTOR SHOW non ci sono solo auto e belle modelle. Tra gli argomenti forti della kermesse c’è la sicurezza, grazie anche alla campagna dei media: il QN- Resto del Carlino, Nazione, Il Giorno, dedica continua attenzione al problema, e non solo a quello delle stragi del sabato sera. Allo stand di Autostrade per l’Italia (padiglione 29) ieri sono state distribuite 3.500 magliette con la scritta ’Mettici la testa’.

 

Indossarla significa ricordare come certi comportamenti di guida sbagliati mettano a rischio la nostra sicurezza. Autostrade ha collaborato anche alla campagna del nostro giornale ‘Una notte per la vita’ con la distribuzione di tremila Dvd intitolati, ‘mettici la testa’. «Negli ultimi sette anni c’è stato un forte miglioramento della rete autostradale. E i risultati si vedono: il tasso di mortalità in questo periodo si è dimezzato». Il dato è stato fornito ieri al Motor Show dall’ingegner Antonino Galatà, bolognese d’adozione, direttore dell’esercizio di ‘Autostrade per l’Italia’, ovvero dei nove Tronchi in cui sono suddivise le macroaree dei 3.413 chilometri in concessione alla società.

Anche l’Europa chiede una drastica riduzione delle vittime.
«Infatti la Commissione europea ha imposto un target molto preciso. Dal 1999 al 2009 è compito anche dei gestori il dimezzamento delle morti. E noi stiamo lavorando per rispettare l’obiettivo».

Come, ingegnere?
«Intervenendo sulle infrastrutture, aggiornandole continuamente e rendendole, così, più sicure per auto e mezzi pesanti».

In dettaglio?
«Abbiamo steso asfalto drenante, con oltre 14 milioni di metri quadrati, solo nel 2006, un valore superiore di oltre 5 volte rispetto al 1999. Se parliamo dell’Emilia-Romagna, ormai il 98% del manto d’usura è fatto di asfalto drenante. Nelle Marche è minore perchè stiamo realizzando la terza corsia. Inoltre sono state installate barriere antisfondamento di nuova generazione. I risultati si vedono perché gli incidenti e le vittime sono in forte calo e la guida è diventata più scorrevole e sicura».

Uno dei problemi più delicati è l’informazione.
«Abbiamo investito molto in tecnologia. Solo in Emilia-Romagna ci sono 92 pannelli a messaggio variabile di nuova generazione, di cui 44 per la terza corsia dinamica della A14 nel nodo bolognese (aperta fra poche settimane; ndr) utilizzabili anche da chi percorre la tangenziale e ne arriveranno altri 15. Intanto le nostre sale operative hanno strumenti in grado di intervenire in tempi ridottissimi per informare automobilisti e addetti».

E per la velocità?
«C’è il Tutor: un sistema sviluppato da Autostrade per l’Italia a disposizione della Polstrada che misura grazie a telecamere la velocità media delle auto. In soli sei mesi abbiamo registrato una riduzione del tasso di mortalità del 50% grazie a questi sistemi installati su 1.200 chilometri della rete. I Tutor vigilano anche sulla A14, e presto sulla A1 e sulla A13. Cinquanta impianti sono sperimentali negli oltre 400 chilometri della rete regionale e a breve saranno operativi. Non dimentichiamo che la velocità è la prima causa degli incidenti».

Vi impegnate anche con campagne mirate?
«Sì. Ha molto successo il caffè gratis di notte negli autogrill e la distribuzione di etilometri. un punto di forza è sicuramente la campagna del ‘Carlino’: una forte sinergia che sta dando risultati tangibili».

 

Nella foto: Lucio Dalla ospite al Motor Show

Marco Tavasani










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