Torna alla home di Quotidiano.net
CANALI
Home Quotidiano.Net | Multimedia

Speciale Mudi Istituto degli Innocenti

LA FAVOLA DI NATALE

La famiglia La Bella Rossi in campo
Sosterrà la costruzione del Mudi

La famiglia italo-americana non solo diventa supporter economico del Nuovo Museo degli Innocenti, ma se ne fa anche promotrice oltre oceano

                                                                                  di Cecilia Sandroni

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Mudi, la famiglia La Bella (pressphoto) Firenze, 18 dicembre 2008 - Ho incontrato la famiglia La Bella per caso una domenica di pioggia in centro a Firenze, per l’esattezza domenica 30 novembre, giornata dalla Maratona. Ero con mia figlia Maria Vittoria ed altri quattro bambini che con me guardavano i partecipanti, fradici, correre verso l’arrivo. Mentre Maria Vittoria (anni due) tentava di partecipare alla corsa, la famiglia La Bella accanto a noi faceva un grande tifo.

 

All’inizio pensavo fossero i parenti o gli amici di qualcuno che tardava a raggiungere il traguardo. Mi resi conto poco più tardi che il tifo lo facevano proprio per tutti, nessuno era escluso, neppure mia figlia che testardamente correva avanti e indietro nella corsia della maratona intralciando e passando tra le gambe dei partecipanti che sorridevano sfrecciando. Capii che erano turisti e pensai che, per loro natura, fossero degli entusiasti della vita.

 

La signora La Bella, divertita, mi domanda in inglese se i figli fossero tutti miei, e io specifico: “Solo una, la più piccola e la più tremenda..!!”.
Mi piaceva l’entusiasmo di questa famiglia americana (l’accento era inequivocabile) per quell’evento sportivo. Pensai che meritassero un premio, un Welcome Firenze. I loro volti erano così partecipi, così gioiosi. Decisi anche per questo di condividere un altro momento con loro. Un momento importante per me, ma anche per la città di Firenze.

 

Poche parole ancora e invito la famiglia La Bella all’inaugurazione di “Costruendo il MUDI – Nuovo museo degli Innocenti”, mostra di cui mi stavo occupando. Penso che al loro posto sarei stata contenta di poter partecipare a un evento culturale di questa città, fuori dai canonici circuiti turistici, in un momento molto speciale e inaugurale.

 

Arriva il 13 dicembre giorno dell’ inaugurazione e la famiglia La Bella al completo – madre, padre e figlia - si presenta all’ Istituto degli Innocenti per l’inaugurazione della mostra dei progetti finalisti del concorso internazionale che l’Istituto ha bandito per la realizzazione del nuovo Museo degli Innocenti. Io li accolgo felice, come se fossero amici da sempre, felice che abbiano accettato il mio invito. Non sapevo nulla di loro, però ricordavo la loro gioia nel seguire la corsa, il loro entusiasmo. Li perdo subito tra la folla degli invitati, io sempre all’ingresso ad accogliere, loro ormai in giro a visitare la mostra.

 

Durante il ricevimento mi sento toccare la spalla, è Mr. La Bella, mi volto e ritrovo quel grande luminoso sorriso, lo stesso di quel giorno di pioggia. Mi ringrazia e sembra stupefatto delle meraviglie che ha visto. Prima di andare mi dice: “Desidero partecipare anche io alla costruzione del MUDI, quali sono i dati bancari dell’Istituto?”. Resto un attimo ferma, lo guardo, poi scatto e lo presento alla direttrice generale dell’Istituto, Anna Maria Bertazzoni. Lui, tranquillo, ribadisce la sua disponibilità.

 

Il giorno dopo racconto la storia a Xavier Jacobelli (quotidiano.net che lui dirige è il nostro media sponsor per il MUDI), lui mi dice “scrivi questa storia per quotidiano.net , intervistalo”. Io gli rispondo che sarà il caso di verificare, scrivo a La Bella (non avevo che una e mail di riferimento) poi lo chiamo . Lui risponde “no problem , when and where?”.

 

Così mi ritroverò ad intervistare la Famiglia La Bella; domani arrivano a casa ed io che giornalista non sono mi improvviserò tale, la curiosità è tanta, le domande frullano per la testa, sono un poco tesa per l’inglese, anzi l’americano, ma c’è sempre una prima volta nella vita ed io che non ho fatto altro che organizzare per altri interviste adesso cambio veste per Xavier Jacobelli e per la Famiglia La Bella; del resto lo meritano, una cosa li accomuna, l’entusiasmo ed io desidero ancora una volta condividerlo con loro.

 

La famiglia La Bella Rossi aiuta a costruire il Mudi, nuovo Museo degli Innocenti

Con la famiglia La Bella Rossi si avverte la sensazione di conoscerli da sempre. Suonano alla porta di casa. La conversazione scorre e si scopre che non solo Mr. Charles La Bella è di origine italiana ma anche sua moglie, Mss. Mary Rossi. Entrambi sono la terza generazione di famiglie italo-americane, provenienti da un paesino vicino Palermo (quella di lui) e da Milano e Bergamo (quella di lei). I rispettivi nonni hanno fatto fortuna in America tanto da permettere ai loro genitori di laurearsi e di far laureare i loro figli.

 

Hanno tre figli, due maschi e una femmina di 13 anni, Sofia, così chiamata dal nome della capitale bulgara dove la famiglia ha vissuto sei mesi perchè Charles lavorava per il governo locale. Dei tre figli, il maggiore è già insegnante di storia, il secondo studia chimica all’ università e Sofia va a scuola ma ora è qui in vacanza.

 

Oggi la famiglia vive a San Diego, in California, ma fino al 1993 ha vissuto a New York e, per un breve periodo, a Washington. Per sedici anni Mr. La Bella è stato procuratore federale (federal prosecutor), “criminalista”, come dice lui, per il Ministero della Giustizia statunitense. Charles La Bella è avvocato, con un curriculum da capogiro. Basta digitare su Google il suo nome per scoprirlo. Mary Rossi lavora con bambini che hanno problemi fisici e mentali. Adorano l’Italia e lo stile di vita Italiano. Studiano la nostra lingua perché in Italia vengono spesso e vorrebbero starci di più. Vorrebbero persino riuscire ad avere il passaporto Italiano. Ogni due anni trascorrono due mesi in Italia. Sono stati a Todi e hanno girato tutta l’Umbria. Poi, dopo la prima volta a Firenze, nel 2006 è stato amore a prima vista.

 

“Firenze è di gran lunga meglio di Roma – dicono i La Bella Rossi– perché qui la gente sorride”. L’Opera del Duomo è stata sin’ora la raccolta d’arte più apprezzata. Vi hanno sostato incantati per ore. Stupefatti della bellezza, della grazia e dell’atmosfera di questa città, raccontano di esser rimasti senza parole innanzi al suo patrimonio storico e artistico. Un patrimonio che “non va considerato solo come italiano ma del mondo – sottolinea Charles - e che tutti hanno il dovere di preservare e difendere”.

 

Amanti dell’arte, e figli di amanti di arte sacra, una volta arrivati per caso all’Istituto degli Innocenti non potevano non innamorarsi di quel luogo e della sua storia. Da oggi la famiglia La Bella Rossi non solo diventa sostenitrice economica del Mudi, del Nuovo Museo degli Innocenti, ma se ne fa anche promotrice oltre oceano. Proporrà una sottoscrizione tra le famiglie italo-mericane, e non solo, per restaurare opere d’arte della collezione degli Innocenti. Vogliono che tutti i dipinti tornino a splendere come è successo alla 'Madonna con Bambino e santi' di Piero di Cosimo, ora esposto dopo un recente restauro, nella mostra che espone anche i progetti finalisti del concorso di progettazione del nuovo museo.

Non è una storia esemplare di Natale? Grazie La Bella Rossi, Family from California !


 

Cecilia Sandroni