La Jihad in un musical, è polemica
"L'idea di fare ironia è offensiva"
Un musical sul terrorismo islamico, in programma al festival sperimentale di Edimburgo, fa discutere i cittadini britannici che chiedono di censurarlo. Stupiti gli autori: "Non volevamo offendere"
Edimburgo, 31 luglio 2007 - Una parodia sulla guerra santa scatena la bufera. Un gruppo di cittadini britannici non ha gradito la rappresentazione teatrale ''Jihad, il Musical'' in programma per domani al festival sperimentale di Edimburgo e lo condanna con parole dure: "L'idea di fare ironia sull'estremismo islamico è estremamente offensiva, specialmente per le sue vittime''. Il sito del governo è tempestato da petizioni di cittadini che chiedono al primo ministro, Gordon Brown, di censurare lo spettacolo.
Stupiti dalla polemica gli autori del musical, il 24enne Ben Scheuer, ex studente di Eton e Oxford, e Zoe Samuel, 25 anni, che ha lavorato a Los Angeles e New York. "Il loro spettacolo, tutto canto e danza, non voleva essere offensivo", hanno dichiarato. E poi si rivolgono ai cittadini che hanno protestato: " E' importante capire che il tema principale è l'umorismo di fronte a una situazione difficile".
Il musical racconta la storia di uno sfortunato coltivatore di oppio afghano, il giovane Sayid al-Boom, che per amore di una affascinante femme fatale si ritrova coinvolto in un complotto di potenziali terroristi suicidi al canto di ''Voglio essere come Osama''. Il motivetto, cantato dal leader dell'organizzazione Hussein, è già diventato assieme al video una delle canzoni più cliccate sul sito internet YouTube.
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