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Musica

LA RACCOLTA

'Vivere': una vita in musica nel primo best di Bocelli

Nell'album sono inclusi, oltre a una selezione dei brani più rappresentativi delle sua carriera, anche tre inediti: 'A te' con il sax di Kenny G., 'Io ci sarò' scritto con Eugenio Finardi sul tema dei figli di genitori separati e 'Bellissime stelle'  di Pacifico e Sartori. 'Vivere', insomma, per Bocelli è "il piacere di risentire in musica parte della mia vita"

Il cantante Andrea Bocelli Roma, 17 ottobre 2007 - Dopo oltre 50 milioni di dischi venduti in tutto il monfo e più di 15 anni di carriera Andrea Bocelli pubblica la sua prima vera raccolta 'The Best of Andrea Bocelli'. A chi gli chiede perchè abbia aspettato tanto a pubblicare un 'the best', in un mondo musicale in cui agli altri basta molto meno per imbastire una raccolta, Bocelli risponde: "Per la verità già 'Romanza' era una raccolta che comprendeva il meglio di due cd. Comunque penso che una raccolta debba rappresentare davvero un insieme di tanti momenti diversi della carriera. In questo senso secondo me ho aspettato anche troppo poco".

 


Nell'album sono inclusi, oltre a una selezione dei brani più rappresentativi delle sua carriera, anche tre inediti. Il primo si intitola 'A te', è prodotto da Humberto Gatica e Walter Afanasieff e co-prodotto da Tony Renis e vede la partecipazione al sax di Kenny G. "Questa canzone -spiega Bocelli- l'ho scritta io, è una canzone con un carattere autobiografico, nata da una mia esperienza di vita. Io scrivevo canzoni già quando ero un ragazzino, poi ho seguito la strada del canto e troppe cose insieme non si possono fare. Non sono un compositore di mestiere, scrivo canzoni quando sento di avere qualcosa da dire".

 

Il secondo inedito è 'Io ci sarò', prodotto da David Foster e Walter Afanasieff e co-prodotto da Humberto Gatica e Tony Renis. Un brano particolarmente toccante: "Affronta il problema dei figli di genitori separati che oggi sono così tanti, compresi i miei figli. Eugenio Finardi ha scritto il testo, poi io l'ho integrato e modificato anche secondo la mia esperienza e ai fini dell'orchestrazione. Il testo che è venuto fuori è quello di due padri che hanno vissuto questa dolorosissima esperienza. È una canzone molto sentita". A rendere ancora più straordinario questo brano c'è il pianoforte di Lang Lang: "Una stella del firmamento mondiale -dice Bocelli- un ragazzo con una personalità fortissina che lo rende diverso da tanti pianisti del pianeta. Ha una musicalità enorme, destinato ad avere una carriera straordinaria".

 

Il terzo inedito, 'Bellissime stelle', è un brano di Pacifico e Sartori, ed è -sottolinea il cantante- "molto accattivante, con un coro gospel che fa la differenza".
L'album è arricchito anche dalla rivisitazione di due brani già cantanti da altri, il primo dei quali è 'La voce del silenzio', che è anche la canzone scelta per aprire il disco. "È una bella canzone. Poi l'ho scelta perchè il silenzio nella mia vita ha un'importanza enorme: ci sono i silenzi che devo fare per tanti giorni all'anno prima di cantare. Poi ho scritto un libro qualche anno fa intitolato 'La musica del silenziò. E c'è il Teatro del Silenzio di cui mi occupo a Lajatico. Per tutte queste ragioni questa canzone, con il richiamo al silenzio, era curiosa. Il silenzio ha una voce fondamentale nella vita di cascuno di noi, a volte al silenzio dei suoni corrisponde la voce dell'anima: una persona che vive in silenzio è più facile che ascolti la propria anima".

 

 
L'altro brano rivisitato appositamente per questa raccolta è anche quello che gli dà il titolo: 'Dare to live (Vivere)' in duetto con Laura Pausini, prodotto da Humberto Gatica e Tony Renis.
"Laura ed io abbiamo avuto il feeling giusto da subito -soottolinea Bocelli- molto forte. A me Laura è sempre piaciuta, ha una voce che tocca il cuore della gente, è una donna di spettacolo generosa e ci siamo sempre trovati molto bene. 'Vivere' l'abbiamo riscoperta insieme, l'abbiamo registrata a casa mia e il risultato è frutto di una grande, grandissima sintonia".

 

Tra i brani già noti tornano gli intramontabili 'Vivo per lei' in duetto con Giorgia e 'The Prayer' cantanta con Celine Dion. Dopo quattordici anni costellati da riconoscimenti italiani e internazionali, Andrea Bocelli ripercorre insomma le tappe più significative della sua carriera pop. IL cantante spiega anche che "il connubio tra lirica e pop esiste praticamente solo sul piano discografico perchè -dice- i miei concerti sono principalmente di musica lirica. Ho registrato diverse canzoni, alcune delle quali di grande successo, che hanno portato molti giovani ad incuriosirsi alla mia musica e hanno aiutato a diffonderla. Non c'è alcun atteggiamento snob nei confronti del pop. Mi sento più a mio agio su un palco d'opera semplicemente per un fatto acustico, senza amplificatori e con l'orchestra che suona dal vivo", confessa Bocelli che domani sera sarà la star del concerto diretto da Lu Jia (e con Lang Lang al piano) che al teatro Sistina celebrerà alle venti e trenta l' apertura ufficile della festa del cinema di Roma.

 


'Vivere - The Best of Andrea Bocelli', verrà pubblicato nel resto del mondo da venerdì 29 ottobre, ma il tenore sottolinea di non considerarlo affatto un bilancio di quanto sin qui è stato: "Non faccio mai bilanci. Questa raccolta riassume il mio viaggio nel campo del pop fino a questo momento. È un modo per far arrivare alla gente il meglio della propria musica con un solo cd. I bilanci li lascio stare anche perchè sono molto autocritico e non ne uscirei tanto bene".

 


'Vivere', insomma, per Bocelli è "il piacere di risentire in musica parte della mia vita, la mia voce, ma anche il piacere di comunicare a coloro che sapranno trarre felicità nell'ascolto. Ogni brano è una finestra che si apre nel mio intimo , un dèja-vu musicale". Infine una domanda sul ritorno del Teatro del silenzio l'anno prossimo: "Certo -assicura Bocelli- è lì che ci aspetta. L'anno prossimo stiamo lavorando su idee artistiche forti con l'obiettivo di renderlo ancora più interessante", conclude.

 

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