Roma, 3 gennaio 2008 -Adriano Celentano compirà 70 anni il 6 gennaio e Jovanotti manda i suoi auguri: ''E' stato un onore per me scrivere per Adriano. Ma ho scritto un pezzo ancora più forte, glielo regalo per il suo compleanno''. Per il 'molleggiato' infatti Lorenzo ha firmato 'Aria non sei più tu', brano che è incluso nel nuovo cd.
''Settant'anni? Davvero? Non lo diresti mai, sembra che ne abbia 15. E' una delle persone più vitali, curiose e intelligenti che io conosca. E' veramente quello che dice di sè, ovvero il più forte'', aggiunge Lorenzo, secondo il quale Celentano ''è uno dei pochi casi in cui l'opinione che lui ha di sè, corrisponde esattamente alla sostanza dei fatti. Lui è il 'Re degli ignoranti' (titolo dell'album di Celentano del 1991), ignoranti intesi in senso cosmico, però è il Re. E' un uomo di grandissimo carisma, di grande gioia''.
Da Celentano, a suo avviso, si traggono ''importanti insegnamenti, come il giocare con il proprio lavoro. Lui gioca e rilancia, continuamente, rimette tutto in discussione. Fa questo lavoro per piacere''.
La sua canzone preferita? ''Azzurro - risponde Jovanotti senza tentennamenti -, che è poi anche la mia canzone preferita in assoluto della musica italiana. E' il massimo esempio in cui un interprete riscrive la canzone, la compone attraverso la sua interpretazione. Azzurro sembra più sua che di Paolo Conte''.
Dopo aver girato a Barcellona il suo ultimo film, Woody Allen è tornato nella città delle ramblas. Questa volta però non c'entra il cinema, ma la musica: il regista si è esibito al clarinetto con la sua New Orleans Jazz Band