Il giovane compositore ha raccontato la sua fede cattolica a un mensile di cultura religiosa: "Sono un peccatore, non riesco a essere praticamente come vorrei"
Roma, 13 febbraio - "Credo in Dio, sono credente. Penso che chiunque svolge un'attività di tipo artistico e creativo non può non esserlo: la musica e l'arte ti portano sull'orlo di una realtà trascendente. Non posso non riconoscere che esiste una realtà trascendente straordinaria e misteriosa. Io sono giunto lì, sull'orlo. Per me l'ateismo è inconcepibile».
Giovane compositore dal talento straordinario, Giovanni Allevi ha raccontato le sue speranze e la sua fede di cattolico mite e risoluto al mensile di cultura religiosa «Jesus», pubblicato dal Gruppo San Paolo, lo stesso che stampa il settimanale «Famiglia cristiana». G iovanni Allevi, 38 anni, rielabora la tradizione classica europea aprendola alle nuove tendenze pop e contemporanee. Dal 2005, da quando con le sue composizioni per pianoforte incantò gli spettatori al Blue Note di New York, Allevi raccoglie elogi e riconoscimenti. I teatri gli spalancano le porte, dall'Europa agli Stati Uniti alla Cina folle entusiaste lo seguono e i giovani sono in prima fila.
"Sicuramente sono un peccatore perchè non riesco a essere un praticante assiduo come vorrei. Ma nemmeno sono permissivo e progressista perchè sono convinto - spiega Allevi alla rivista cattolica - che i comandamenti siano chiari e definiti, siano un principio regolativo e debbano essere seguiti senza cercare scuse o scappatoie.
Dal punto di vista teologico considero l'impianto teorico del cattolicesimo, e più in generale del cristianesimo, straordinario: ritengo che abbia un fascino e una complessità ineguagliabili se paragonato a quello di altre religioni perchè il fatto che Dio sia sceso sulla terra, si sia fatto uomo, sia morto come il peggiore dei criminali e sia risorto, è un fatto sconvolgente. Che solleva anche un'infinità di domande e questioni. In Italia, che ha una secolare tradizione cattolica, rischiamo di abituarci a qualcosa che è, appunto, straordinario".
E' morto all'età di 91 anni Maharishi Mahesh Yogi, l'ex guida spirituale dei Beatles. Oltre ai quattro baronetti di Liverpool, Yogi ebbe tra i suoi 'adepti' anche i Beach Boys, Clint Eastwood e il regista David Lynch