Le autorità statunitensi gli hanno negato il visto d'ingresso nel paese. Ma i precedenti con la cocaina non c'entrano, il 'no' dovuto a un processo pendente a Londra
New York, 24 giugno 2008 - "Do you really want to hurt me?", 'Vuoi davvero farmi male?', cantava Boy George negli anni Ottanta e forse la stessa domanda il frontman dei Culture Club avrebbe voluto farla alle autorità statunitensi che gli hanno negato il visto d'ingresso nel paese. Il cantante britannico avrebbe dovuto tenere un tour di 24 tappe questa estate negli Stati Uniti, tra cui un concerto gratuito a New York in agosto, ma ormai tutto rischia di saltare.
I suoi manager hanno fatto sapere che il visto non è stato negato per i problemi che Boy George ha avuto in passato con la giustizia americana - nel 2006 fu obbligato a svolgere servizio sociale per possesso di cocaina - ma perché in attesa di processo a Londra.
Nell'aprile dell'anno scorso il cantante venne infatti accusato da uno gigolo norvegese di 28 anni di averlo tenuto prigioniero nella sua casa.
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