Il cantante brasiliano comincia il nuovo viaggio italiano giovedì 3 luglio a Villa Arconati di Bollate, vicino Milano. Questa volta ondeggerà fra la nuova produzione e il songbook più nostalgico. L'interesse della tournée è che in due occasioni il musicista salirà sul palco con il gruppo di Stefano Bollani
di Riccardo Jannello
Roma, 2 luglio 2008 - Caetano Veloso e la sua chitarra cominciano il nuovo viaggio italiano giovedì 3 luglio a Villa Arconati di Bollate, poco distante da Milano, in uno dei festival estivi più sofisticati e che è giunto alla ventesima edizione. Caetano e la sua chitarra si preparano a incantare di nuovo un pubblico che vuole molto bene al grande artista di Santo Amaro della Purificazione, nell'interno dello Stato di Bahia, nel Brasile del Nord Est.
66 anni portati benissimo (è nato il 6 agosto 1942), Veloso è capace di incontrare i generi e di unirli fra loro spaziando con la sua arte dalla musica della sua terra al samba di Rio, dalla musica africana al rock americano, dal pop stile british alla canzone melodica italiana alle molteplici anime del latinoamerica, alle raffinate ballads di tradizione Usa. Lo ha fatto con decine di album, alcuni rivisitati via via, molti rivisti dal vivo e ripubblicati con maggiori contributi. Quando è sul palco solo con la chitarra ha ancora meno necessità di seguire un percorso e può ondeggiare nella sua enorme produzione e nei pezzi che più ama fatti da altri senza alcun limite e anche sorprendendo. Questa volta ondeggerà fra la sua nuova produzione, originale per tutti noi visto che ci sta lavorando in concerti al Vivo Rio con la banda legata al figlio Moreno, e che si pone nella tradizione del samba, anzi del trans-samba come ama definirlo, e il songbook più nostalgico, quello legato ai suoi esordi contemporanei alla nascita della bossanova che proprio in questi mesi festeggia i suoi cinquant'anni; ma oltre agli omaggi a Tom Jobim e al suo maestro Joao Gilberto, ci saranno sicuramente anche quelli all'Italia, agli autori che lui ama: il Nino Rota dei film di Fellini o la tradizione napoletana di 'Luna rossa', fino alla sua 'Michelangelo Antonioni'. Un omaggio scritto di suo pugno in italiano per il grande regista ferrarese da poco scomparso, che anni fa lo premiò ad Assisi come musicista dell'anno.
“Suonare il 7 luglio nella città di Michelangelo Antonioni, Ferrara - ci dice il musicista brasiliano - sarà per me una cosa veramente particolare. Antonioni ha rappresentato gran parte della mia vita culturale, i suoi film hanno segnato il mio cammino e quindi essere per la prima volta nella sua città sarà per me molto emozionante. Sarà un concerto sicuramente dedicato a lui”. Caetano amava pazzamente un altro artista italiano, Federico Fellini: a lui e a Giulietta Masina ha dedicato un concerto a San Marino, quasi dieci anni anni fa ormai, e all'attrice anche una sontuosa canzone che si intitola proprio 'Giulietta Masina' e ci racconta quel volto che viene fuori da una nebbia che lei ci aiuta a penetrare. Probabilmente anche questa canzone farà parte della scaletta in alcune delle tappe italiane.
Ma il grande interesse di questa tournée di Caetano è che in due occasioni il musicista brasiliano salirà sul palco assieme al gruppo di Stefano Bollani, il trentaseienne jazzista milanese-fiorentino che ha da poco pubblicato un album brasiliano dal titolo 'Carioca'; Caetano l'ha ascoltato e amato subito tanto da sperare in un incontro che adesso si materializza. Una realizzazione che vede Quotidiano.net come testimone: fu una intervista di Veloso rilasciata al nostro sito nello scorso ottobre a fare incontrare i due musicisti, su richiesta precisa di Veloso che, a una nostra domanda, rispose che avrebbe volentieri affrontato un repertorio tutto italiano se assieme a lui ci fosse stato Bollani. Adesso i due si incontrano, probabilmente in queste occasioni eseguiranno solo brani brasiliani, ma non è detto: Bollani ha imparato a memoria tutto il repertorio di Veloso, quindi è pronto a ogni sorpresa. Come lo è già anche il pubblico che sarà il 12 luglio all'Arena Santa Giuliana di Perugia e il 15 all'Anfiteatro Romano di Cagliari, nella prima occasione per Umbria Jazz, nella seconda per Rocce Rosse Blues.
Caetano ha definito “una meravigliosa allegria” la possibilità di suonare con Bollani; Stefano si sveglierà quella sera dal suo grande sogno, in una data che rappresenterà anche l'inizio della tournée di 'Carioca'. Le altre date di Veloso in Italia dopo Villa Arconati sono: 7 luglio Ferrara, in piazza del Castello, per 'Ferrara sotto le stelle'; 13 luglio Caserta nel Cortile della Reggia per l'anteprima di 'Settembre al Borgo'; 17 luglio Roma, nella cavea dell'Auditorium Parco della Musica per 'Luglio suona bene'.
“Venire in Italia per me è sempre una cosa bella; ogni sera sarà diversa, solo con la mia chitarra salgo sul palco e decido quello che devo suonare, secondo come mi sento in quel momento: è bello essere così libero, ma io amo anche i gruppi: la musica è tutta importante, e io voglio sempre stupire e divertire, come stupirmi e divertirmi”. Parola di Caetano Veloso.
di Riccardo Jannello
La statua della cantante britannica andrà ad affiancarsi a quella dei Beatles, di Beyonce e di Jimi Hendrix e sarà inaugurata a fine luglio