Il gruppo, leggenda della musica west coast americana, ritorna nel nostro Paese dove - come spiega uno dei fondatori Jorma Kaukonen - "ogni volta che veniamo a suonare ci sentiamo sempre a nostro agio"
Roma, 11 luglio 2008 - L’atteso tour italiano degli Hot Tuna, leggenda della musica west coast americana, è alle porte. La formazione che calcherà i palchi italiani è quella del trio acustico, guidata dai membri fondatori Jack Casady e Jorma Kaukonen con l’aggiunta del virtuoso mandolinista Barry Mitterhoff, con il suo solido background di esperienze che spazia dal mondo del bluegrass alla Metropolitan Opera e ormai membro stabile della band. Il gruppo ha suonato in Italia numerose volte in passato e il legame che lo lega a questo Paese è particolarmente forte. Come sottolinea Kaukonen “Quello con l’Italia è un rapporto particolare. Non parlo una parola di italiano, ma ogni volta che vengo a suonare in questo Paese mi sento sempre molto a mio agio. Il pubblico, ogni volta che abbiamo suonato con gli Hot Tuna, ci ha sempre accolto con grande rispetto e stima”.
Nati per volere di Casady e Kaukonen alla fine degli anni Sessanta come side project dei Jefferson Airplane, gli Hot Tuna hanno visto nel tempo il protrarsi della collaborazione tra i due musicisti, che si conoscono ormai da cinquant’anni e che portano ancora avanti una parnership dalla creatività inesauribile. Dice ancora Kaukonen “Il segreto è non fermarsi mai. Io e Jack Casady ci conosciamo dai primi esordi, da quando trovavamo i primi ingaggi pagati pochissimo e scoprivamo giorno per giorno che la musica poteva diventare il nostro lavoro oltre che la nostra passione. Tra me e Casady c’è sempre stata grande stima e rispetto, sia come persone sia nell’essere pronti ad accettare idee artistiche diverse. Io credo molto nella potenza delle collaborazioni, unire contributi diversi può far sì che il risultato finale sia di gran lunga migliore rispetto agli stessi contributi presi singolarmente. Io e Jack abbiamo avuto la fortuna di rendersene conto presto”.
Il repertorio degli Hot Tuna abbraccia oggi classici della musica popolare statunitense passando attraverso folk, blues e improvvisazione, senza dimenticare i brani che il gruppo ha firmato nel corso della propria carriera. Che cosa aspettarsi da questo tour? Kaukonen risponde che “Il repertorio di oggi ripercorre molti dei miei brani del passato, senza tralasciare qualche novità freschissima. Inoltre Barry Mittherhoff è un musicista molto versatile e questa formazione in trio ci permette grande libertà espressiva sul palco”.
Da chitarrista e riferimento per generazioni di chitarristi, Kaukonen non ha tralasciato nella sua più recente esperienza artistica l’aspetto educativo, fondando con il Fur Peace Ranch una vera e propria scuola, con seminari tenuti dai più importanti chitarristi della scena internazionale: “Quello che direi ai giovani musicisti è di ascoltare molta musica e credo sia importante per loro ricevere un’educazione musicale adeguata. Ho fondato il Fur Peace Ranch su suggerimento di mia moglie Vanessa e il successo è stato più grande di quello che ci aspettavamo. Dalla mattina presto, quando al Ranch comincia la giornata di lezioni, fino alla sera, non si fa altro che suonare, parlare di musica, ascoltare musica e scambiarsi opinioni. Ogni sabato c’è anche un concerto con gli ospiti del corso e nel pomeriggio la possibilità per i ragazzi di esibirsi dal vivo. E’ un’esperienza in cui credo e che mi sta dando molte soddisfazioni”.
LE DATE DEL TOUR ITALIANO:
ven 11 lug – PISTOIA, Pistoia Blues Festival
sab 12 lug – TRESCORE BALNEARIO (BG), Andar per Musica 08, Villa Suardi
dom 13 lug – ROMA, Villa Ada
mar 15 lug – IMOLA, CrossOver Jazz Festival, Rocca Sforzesca
mer 16 lug – ASTI, AstiMusica
gio 18 lug – COSENZA, Festival delle Invasioni
di Michele Manzotti
La statua della cantante britannica andrà ad affiancarsi a quella dei Beatles, di Beyonce e di Jimi Hendrix e sarà inaugurata a fine luglio