Molti ospiti d'eccezione nella serata dedicata al tenorissimo, e un messaggio del presidente della Repubblica Napolitano. Cerimonie e lacrime per i familiari e gli amici nel giorno toccante del ricordo
Modena, 6 settembre 2008. Una serata di emozione e di commozione al teatro Comunale di Modena, dove è stato proposto il Requiem di Giuseppe Verdi a un anno esatto dalla scomparsa di Luciano Pavarotti. Ma tutta la giornata è stata dedicata al ricordo del tenorissimo, ed è come se il mondo si sia stretto alla sua grandezza, al suo mito.
La giornata è iniziata con il ricordo dei familiari e la Messa al monastero di Baggiovara, a cui hanno preso parte la sorella del tenore Gabriella, e le tre figlie Cristina, Lorenza e Giuliana, oltre a diversi amici e al sindaco Giorgio Pighi. Tutti poi si sono recati al cimitero di Montale, per rendere omaggio alla tomba di Pavarotti, che riposa accanto ai genitori Fernando e Adele e al piccolo Riccardo, suo figlio, fratellino di Alice
Nel pomeriggio un'altra cerimonia religiosa a Bologna, alla presenza di Nicoletta Mantovani Pavarotti, vedova del tenore, e di vari amici. A celebrare il rito il vescovo ausiliare di Bologna monsignor Ernesto Vecchi, che ha sottolineato la statura artistica di Luciano: "Ha acceso in molti cuori la luce della bellezza che, in quanto proprietà trascendentale dell'essere, aiuta a scoprire lo splendore della verità e il fascino della bontà, e riempie di gioia il cuore degli uomini", ha detto monsignor Vecchi nella sua omelia.
Poi, in serata, al teatro Comunale di Modena, il Requiem di Giuseppe Verdi, con le note solenni eseguite
dall'orchestra e coro del Teatro Regio di Parma, oltre che dalle voci di Dimitra Theodossiou (soprano, ha sostituito Daniela Dessì (indisposta, ha dovuto rinunciare al concerto a cui teneva), Marianna Pentcheva (mezzosoprano), Francesco Meli (tenore) e Carlo Colombara (basso) dirette dal maestro Aldo Sisillo. in prima fila Nicoletta e, accanto, la sorella del tenore Gabriella e poi le figlie che Pavarotti ebbe dal matrimonio con Adua
Veroni, Lorenza, Cristina e Giuliana. C'erano anche Mirella Freni e Raina Kabaivanska, altre grandi voci modenesi, il cantante Nek, Piero Ferrari (figlio di Enzo) e il console generale del Giappone Hiroshi Azuma.
''Era un uomo con una generosità incredibile che riusciva ad arrivare alla gente al di là della sua voce'', ha ricordato Nicoletta, che ha aggiunto: "E' tanto amato, perché ha dato tanto amore".
Prima dell'inizio del concerto, il sindaco Giorgio Pighi ha letto un messaggio che ha inviato il presidente Giorgio Napolitano: "La scomparsa di Pavarotti - scrive Napolitano - ha privato il mondo della lirica di un protagonista assoluto, del quale ricorderemo a lungo la profonda maestria nell'arte del canto, l'intensità espressiva, la singolare carica umana e l'impegno sociale che lo hanno reso una figura nota e apprezzata in tutto il mondo e per molti versi inimitabile".
"La straordinaria eredità artistica del maestro, che ha illustrato il nostro Paese e la sua terra natale - prosegue il capo dello Stato - appartiene al patrimonio universale della musica e contribuisce a mantenere viva la sensibilità verso una forma espressiva che ha avuto e tuttora conserva un largo seguito popolare".
Parata di stelle sul palco del Fashion Rocks di New York, il concerto che celebra il rapporto tra musica e moda ma raccoglie anche fondi a favore della ricerca contro il cancro. Tanti i duetti come quello tra Justin Timberlake e Beyonce.