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IL RICORDO

Battisti, dieci anni dalla morte
E gli italiani si emozionano ancora

Il cantante resta nel cuore degli italiani di ogni generazione per il suo modo di cantare i sentimenti. Look trasandato, capelli ricci e chitarra in mano, questo il ritratto di un artista che rimane un'icona degli anni Settanta

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battisti Roma, 9 settembre 2008 - Dieci anni fa moriva Lucio Battisti. L'artista, ancora oggi, rimane nel cuore degli italiani di ogni generazione per il suo modo di cantare i sentimenti in un'epoca, quella degli anni Settanta, in cui le canzoni erano maggiormente dedicate all'impegno politico e civile. Un cantante in controtendenza anche nel look: lunghi capelli ricci, abbigliamento trasandato.

 

Uno stile poco consono per i penbensanti ma di identificazione per i giovani. Ma soprattutto un look che lo renderà popolare a grandi e piccoli e che ancora oggi lo rende indimenticabile e attuale. Considerato uno dei massimi rappresentati della canzone italiana, era nato il 5 marzo del 1943 a Poggio Bustone (Rieti).

 

Dopo aver imparato a suonare la chitarra da autodidatta, viene spronato da Roby Matano, leader de 'I Campioni', a scrivere canzoni anche se sarà l'incontro con il paroliere Mogol a dare inizio alla sua carriera di successo. Il 1969 è l'anno che lo consacra come autore e cantante con brani come 'Acqua azzurra acqua chiara' e 'Mi ritorni in mente'. Successo che verrà consacrato durante gli anni Settanta, periodo in cui i suoi album sono sempre ai primi posti nelle classifiche di vendita.

 

Nel 1973, caso raro nella storia discografica italiana, riesce a conquistare il primo ed il secondo posto in classifica con 'Il mio canto libero' e 'Il nostro caro angelo', distanziando 'The Dark Side of the Moon' dei Pink Floyd e 'Don't Shoot Me I'm Only the Piano Player' di Elton John, rispettivamente al terzo e quarto posto. Si consolida anche il sodalizio con Mogol con il quale lascia la Ricordi per passare alla casa discografica Numero Uno. Numerosi ancora i successi, fino alla decisione nel 1976 del suo definitivo ritiro dalla scena pubblica italiana.

 

Nella fine degli anni Ottanta pubblica 'Una donna per amico', che è il disco più venduto in assoluto tra quelli firmati da Mogol e Battisti. Ma questo periodo segna anche la fine del loro sodalizio artistico che appariva indissolubile. Nel febbraio del 1980 esce Una giornata uggiosa, l'ultimo disco del cantante in collaborazione con Mogol, siglato sempre con la Numero Uno.

 

Successivamente, nel 1986, comincia una collaborazione con il paroliere Pasquale Panella e pubblica periodicamente un disco ogni due anni. Nel 1994 esce il suo ultimo album 'Hegel'. Il 9 settembre 1998 all'età di 55 anni muore a Milano dopo una lunga malattia. 










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