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LUTTO NEL MONDO DEL ROCK

Pink Floyd, è morto Richard Wright
Fu tastierista e fondatore della band

Aveva 65 anni e da qualche tempo era malato. Era nato a Londra, unico dunque nella formazione originale del gruppo britannico a non essere originario della provincia. Incise anche due album da solista

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Richard Wright, tastierista dei Pink Floyd Londra, 15 settembre - È morto Richard Wright (nella foto il primo a destra), co-fondatore e tastierista dei leggendari Pink Floyd: aveva 65 anni e da qualche tempo era malato di cancro. Il decesso, avvenuto oggi, è stato reso noto dalla famiglia attraverso un portavoce, il quale non ha fornito altri particolari, chiedendo anzi il rispetto della privacy.

 

Nome completo Richard William 'Rick' Wright, era nato a Londra, unico dunque nella formazione originale della band britannica a non essere originario della provincia. Da adolescente frequentò brevemente il 'London College of Music', acquisendo un timbro di stampo jazzistico.

 

Lasciò presto, e s'iscrisse ad Architettura dove avrebbe poi incontrato due dei suoi futuri compagni, Roger Waters e Nick Mason, con i quali avrebbe dato vita ai Pink Floyd insieme a Syd Barrett, in seguito sostituito da David Gilmour.

 

Wright suonò su tutti i dischi in repertorio a eccezione di 'The Final Cut' dell'83, quando fu allontanato una seconda volta da Waters: gli era già accaduto nel '79, durante le registrazioni di 'The Wall'. Tornò nell'87, per completare 'A Momentary Lapse of Reason', e fu riammesso a pieno titolo un anno dopo in occasione di 'Delicate Sound of Thunder'.

 

Insieme a Mason partecipò anche a ogni concerto del gruppo, non essendovi stata alcuna promozione dal vivo per 'The Final Cut'. Oltre al suo apporto con le tastiere Wright compose parecchi brani, da solo o a più mani: da ricordare 'Sysyphus', 'Summer '68', 'The Great Gig in the Sky', 'Us and Them' nonchè, in tempi più recenti, 'Keep Talking' e 'Wearing the Inside Out'. In alcuni casi gli fu affidata la parte vocale principale, in cui sfruttava la sua vena incline al melodico.

 

Due gli album solistici, 'Wet Dream' del '78 e 'Broken Chinà del '96; diverse le collaborazioni, specie nelle incisioni dei vecchi sodali, cui va aggiunta l'effimera esperienza del gruppo Zee insieme a Dave Harris, con cui nell'84 pubblicò 'Identity'.
 










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