Manca ancora l'ufficialità, ma il presentatore in pectore della prossima edizione della kermesse canora ha le idee chiare su come dovrà essere la manifestazione. "I soldi meglio usarli per gli ospiti", spiega
Roma, 27 ottobre 2008 - "Il dopofestival di Sanremo dev’essere abolito. Se sarà deciso che sarò io a condurlo, proporrò di abolirlo e di usare quei soldi per gli ospiti". A parlare così è Paolo Bonolis che non scioglie la riserva sulla firma del suo contratto per la conduzione della kermesse canora. Bonolis ha parlato di Sanremo a margine della presentazione al Festival del cinema di Roma della versione restaurata da Sky del film di Steno ‘Un americano a Roma' interpretato dall’indimenticabile Alberto Sordi.
"Ancora non posso parlare di Sanremo, perchè, anche se la Rai ha firmato la convenzione, manca ancora l’ufficialità", ha aggiunto Bonolis, assediato dai cronisti che pongono domande più sul festival che sul suo rapporto con Albertone. Quanto agli ospiti che il conduttore in pectore ha in mente, Bonolis scherza: "Quali sono ve lo dico solo se me lo fanno fare".
Non ha dubbi, invece, sulla formula festival: "La chiave è la trasversalità, abbinando ospiti prestigiosi, la musicalità dello spettacolo, l’eleganza della confezione, il gusto". Per questo, "se dovessi farlo - ribadisce - proporrei la non presenza del Dopofestival, per investire quelle risorse nella bellezza del Festival".