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SANREMO / 59ESIMA EDIZIONE

Bonolis: "Sarà di nuovo gara vera"
E il sogno resta la Jolie come ospite

Tante le novità in programma: i 'big' potranno essere eliminati direttamente dalla prima serata, i nuovi talenti saranno promossi attraverso il web e la radio, ogni sera ad affiancare Bonolis ci sarà una donna diversa

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Paolo Bonolis (Ap/LAPresse) Roma, 2 dicembre 2008 - Paolo Bonolis torna alla direzione artistica e alla conduzione del Festival di Sanremo e punta subito a modernizzarlo. 

 

Non mancheranno certo i fiori, ma sono tante le novità anticipate dal conduttore: a partire dal suo desiderio di avere sul palco gli Afterhours fino alla ‘collocazione’ di Fabrizio De André all’interno dello spettacolo. Silenzio, invece, sui nomi delle donne che lo accompagneranno nella conduzione e sugli ospiti italiani e stranieri che saliranno sul palco dell’Ariston (di sicuro ci sono stati i contatti con lo staff di Angelina Jolie, mentre per Roberto Benigni "si può pensare, forse, anche se lui sta lavorando a qualcosa di molto importante"). 

 

"Nomi certi ancora non ce ne sono però - ha premesso il conduttore - avremo ospiti di valore, non tantissimi ma a chi ci sarà verrà dedicato uno spazio tutto suo". Non ci sarà la classica valletta, una figura femminile fissa al fianco di Bonolis, ma una partner divrersa per ciascuna delle cinque serate della rassegna: "invecchiando non si sa chi scegliere". Comunque "una via di mezzo tra persone emergenti e persone già famose".

 

”Quello che mi preme sottolineare - ha proseguito Bonolis - è il ritorno della gara vera e propria in questa edizione del 2009. Riuscite ad immaginare un campionato di calcio senza punti in palio, senza classifica? Molto spesso a Sanremo la gara è stata relegata in secondo piano”. I big potranno essere eliminati direttamente sin dalla prima delle cinque serate nelle quali l’obiettivo principale è valorizzare le canzoni. “Non è la durata a decretare il successo di qualcosa - ha spiegato Bonolis riferendosi ai cinque giorni di programmazione - l’importante è che la durata corrisponda con l’intensità. Ci sono tomi enormi che leggi in una settimana e libretti piccoli che non ti porti neanche al gabinetto”.


Il Festival darà molto più spazio ai giovani e ad Internet. ”Invece di otto o nove nuove proposte ce ne saranno cento, e via via questi giovani verranno votati sul sito internet. Inoltre, per la prima volta le loro canzoni verranno trasmesse dalle radio una settimana prima del Festival e tutti i giovani in gara verranno traghettati fino alla serata conclusiva, nella quale verrà premiato il vincitore”.

 

Altra novità che riguarda i giovani è lo ‘Special’ che li vede duettare con importanti cantanti italiani, “una sorta di sponsor che li affiancherà nella loro esibizione”, ha aggiunto il conduttore.
 

 

Ogni canzone avrà una regia dedicata. “Non ci sarà un’inquadratura costante come lo scorso anno - ha detto Bonolis - e anche nella giuria demoscopica c’è una novità: le prime due sere sarà in sala. Questa scelta nasce per evitare che l’esibizione venga vista attraverso un monitor”. Ci sarà una giuria di qualità composta dai direttori d’orchestra a cui in seguito si affiancherà il televoto. “Quest’anno abbiamo ripreso anche la formula del ripescaggio - ha sottolineato il conduttore - utilizzata negli anni ‘60”.

 

Parole buone, poi, per il suo predecessore Pippo Baudo ("Ha condotto tredici festival è normale che uno possa esser andato male. E’ la vita”).

 

 In tempi di recessione, ''questo non sarà un festival a caviale e champagne - ha detto Fabrizio Del Noce - ma qualcosa più della gazzosa ci sarà". L'obiettivo minimo di ascolto è "restare nel range degli altri festival non andati benissimo, l'obiettivo massimo è uguagliare quello del 2005'', spiega il direttore di Rai Uno per il quale Bonolis ''è l'artista che ha contribuito di più al rilancio di Raiuno'' (chiaro riferimento ad 'Affari Tuoi').

 

Ma allora perché ha lasciato la Rai? ''Mi fu impedito di rimanervi'', si limita a rispondere Bonolis. Dice di aver accettato di rifare Sanremo perché gli è stata data la possibilità di ''lavorare sul prodotto dall'inizio alla fine. A me piace farmi carico di un progetto, e Sanremo me lo permette. Non vengo qui a svernare''.










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