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TOUR 'FENOMENI'

Grande musica per dimenticare la crisi
Cassintegrati al concerto di Piero Pelù

Il cantante ha offerto il biglietto di ingresso allo spettacolo ad alcuni operai delle aziende in crisi della zona. "Mi sono posto il problema di fare qualcosa per aiutare i lavoratori, senza cadere nella retorica"

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Piero Pelù Civitanova Marche (Macerata), 14 marzo 2009 - Piero Pelù si dimostra ancora una volta attento alle problematiche sociali. C’erano infatti anche cinque lavoratori in difficoltà, licenziati, cassintegrati o con contratti a orario ridotto, al debutto del suo tour ‘Fenomeni’, ieri sera a Civitanova Marche. L'iniziativa era sta annunciata dal cantante pochi giorni prima dello show e Pelù ha mantenuto la promessa, offrendo gratuitamente il biglietto di ingresso agli operai di alcune aziende in crisi della zona.

 

"Leggendo le cronache - ha spiegato il cantante - mi sono posto il problema di fare qualcosa per aiutare i lavoratori, senza cadere nella retorica. Così ho deciso di offrire loro una serata di svago che si ripeterà in tutte le tappe del tour’’.

 

E i lavoratori hanno apprezzato: ‘’E’ molto importante - ha detto Elisabetta Ballini, dipendente con contratto di solidarietà di una ditta di abbigliamento - che un personaggio famoso come Pelù si faccia portatore dei nostri problemi’’.

 

Nell’occasione, la Cgil provinciale di Macerata ha allestito un banchetto nell’atrio del teatro, per raccogliere adesioni per il referendum nazionale della riforma del contratto di lavoro. Ma il tema dei licenziamenti, non è stato l’unico toccato da Pelù, in uno spettacolo ironico e divertente che ha mescolato musica, teatro e satira sociale. Tra un pezzo e l’altro dei 21 brani cantati, da quelli del periodo dei Litfiba, come ‘Pierrot e la luna’ e ‘No frontiere’, eseguiti per la prima volta dal vivo, alle canzoni soliste ‘Amor diablo’ e ‘Toro loco’, Pelù ha regalato al pubblico veri pezzi di teatro.

 

Con una ironia che ha coinvolto le ‘veline soprammobili’, e ‘la sinistra al caviale’, l’eccesso di informazione, altra faccia della solitudine e le ‘dittature al velluto’. Sergio Bini, in arte Bustric, ha firmato con Pelù i testi e le scene. Moltissimi gli applausi, anche a scena aperta. Prossime tappe: Torino, Varese, Bergamo e Roma.










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