La canzone, presentata all'ultimo Sanremo, ha battuto la concorrenza di Simona Molinari, Franco Battiato, Vinicio Capossela, Jovanotti e Arisa. La scelta ha già scatenato polemiche
Aosta, 15 giugno 2009 - Povia ha vinto la seconda edizione del Premio Mogol, organizzato dall'assessorato regionale all'istruzione e cultura della Valle d'Aosta in collaborazione con la 'Fondazione Istituto Musicale' e il "Centro Europeo di Toscolano - Cet". Il brano 'Luca era gay' è stato valutato il miglior testo musicale dell’anno tra le canzoni popolari italiane dalla giuria composta, oltre che da Giulio Rapetti, anche da Marcello Veneziani, Oliviero Beha, Arnaldo Colasanti.
La canzone, presentata all'ultimo festival di Sanremo, ha battuto la concorrenza delle altre cinque canzoni finaliste: 'Egocentrica' di Simona Molinari, 'Tutto l’universo obbedisce all’amore' di Franco Battiato,' Il Paradiso dei calzini' di Vinicio Capossela, 'A te' di Jovanotti, e 'Sincerità' di Arisa.
"Si può essere omosessuali per tutta la vita - ha spiegato Mogol - perchè lo si è nati o perchè lo si è diventati per influenze esterne; così come ci sono donne che restano frigide tutta la vita per un trauma infantile. Se un eterosessuale diventa gay, non c’è colpa. Perchè dovrebbe esserci se un gay diventa eterosessuale?".
"Un riconoscimento bellissimo - ha commentato il vincitore all'AdnKronos -. Non me l’aspettavo dal migliore autore italiano. Mogol è stato uno dei pochi che ha capito la buona fede del pezzo. Un premio che va a sfavore dei giornalisti italiani, che mi hanno massacrato come killer".
Nel rispedire al mittente le nuove critiche rivolte alla sua canzone, Povia fa un altro annuncio destinato a far parlare: "Sto scrivendo un brano su Eluana Englaro che vorrei presentare a Sanremo".
La scelta, comunque, ha riacceso i riflettori su un testo controverso. "Con quale criterio si da un premio a una canzone? Quello musicale o quello stilistico o addirittura l’orecchiabilità? - dice Franco Grillini, presidente di Gaynet e in passato fondatore e presidente di Arcigay -. Il criterio è quello ideologico e di valutazione del testo. Per noi il testo di Povia ‘Luca era gay’ è orrendo, ideologico, clericale, sgangherato’ ".
Decisione bocciata anche da Vladimir Luxuria. "Di fronte a questa scelta mi viene da dire soltanto che Mogol dovrebbe rileggere un po' dei suoi stessi testi. Perchè o li rinnega o davvero non so cosa gli stia accadendo", dice l'ex deputato sempre all'AdnKronos.