Secondo l’ambasciatore italiano Giulio Terzi, il prossimo inquilino della Casa Bianca lavorerà con le Nazioni Unite per rilanciare multilateralismo e dialogo per riformare la nuova la governance globale
di Paolo Sabatini
New York, 10 novembre 2008. Le aspettative della comunità internazionale sono molte. Il forte messaggio di cambiamento trasmesso nei comizi è riuscito ad attraversare gli oceani raggiungendo così anche gli angoli più remoti del pianeta. A due mesi dal suo insediamento alla Casa Bianca, Barack Obama è al lavoro per costruire una squadra di governo capace di raggiungere gli obiettivi promessi in campagna elettorale in materia di economia, stato sociale e affari esteri. E’ proprio sulle politica internazionali che l’ex senatore dell’Illinois giocherà una delle sue partite più importanti. .
Il tutto con a mente una strategia ben precisa tesa al rilancio della diplomazia e del dialogo come strumenti per affrontare le crisi. Ne è convinto l’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, Giulio Terzi che, in un’intervista ad America Oggi, considera la prossima amministrazione americana “una garanzia” a sostegno di “un multilateralismo moderno che deve poggiare su concezioni profondamente democratiche”. Secondo l’alto diplomatico italiano, l'elezione di Obama è un segnale fortissimo. “Quando vedo il cartello del cambiamento dietro il presidente eletto – aggiunge Terzi – vedo un’infinità di conseguenze che riguardano il tema di quella ‘global governance’ efficace cui lo stesso ministro Frattini si è appellato nel suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 26 settembre scorso”.
L'alto rappresentante italiano è sicuro che il luogo ideale dove le idee di rinnovamento proposte dal primo Presidente afroamericano possano prendere vita è proprio l’Onu. “In considerazione del peso degli Stati Uniti, maggiore paese contributore dell’organizzazione, - continua Terzi - l'attesa nuova apertura al dialogo che questo "change" porta con se' cambia le carte sul tavolo anche nel modo di vedere la Riforma del Consiglio di Sicurezza... Andiamo verso un rafforzamento dell'istituzione multilaterale, verso un nuovo Consiglio che rifletta gli elementi emergenti della realtà internazionale, a partire dalla crescita delle integrazioni regionali. Un Consiglio di Sicurezza dove l'Unione Europea dovrà essere messa in grado di parlare con voce unita e forte”.
Paolo Sabatini
Fatti, eventi, personaggi, decisioni: le notizie più importanti dalla sede delle Nazioni Unite