Il "vizietto" di Obama non sono le donne, ma i buoni ristoranti italiani di Chicago. Uno in particolare è il suo favorito. Si chiama "Spiaggia" è al secondo livello all’angolo tra Michigan Avenue e Oak, ha vinto molti premi...
di Giampaolo Pioli
New York, 10 novembre 2008. Il "vizietto" di Obama non sono le donne, ma i buoni ristoranti italiani di Chicago. Uno in particolare è il suo favorito. Si chiama "Spiaggia" è al secondo livello all’angolo tra Michigan Avenue e Oak, ha vinto molti premi e il presidente-eletto dopo esserci stato ai primi di ottobre per celebrare romanticamente con Michelle il loro anniversario di matrimonio, c’è tornato l’altra sera per un’altra intima "cena della vittoria". Questa volta lo chef Tony Mantuano circodnato da decine di agenti del secret service, ha capito che non poteva sbagliare nulla anche perché la "qualità italiana" era già stata messa a dura prova dall’umorismo di Silvio Berlusconi.
Ma Obama autodefinendosi un "mutt" un "incrocio" come i cani del canile dove dovrebbe scegliere il compagno per le sue due bambine, ha dimostrato di essere un uomo che ama le battute e a volte anche a lui ne scappa qualcuna di troppo come sulle "sedute spiritiche" di Nancy Reagan per le quali ha dovuto scusarsi con l’anziana ex first lady repubblicana.
Scoperto ufficialmente l’amore di Barack per la cucina italiana, Silvio che è un altro buongustaio, avrà abbondante modo di strafare per lui in occasione del summit del G8 che si terrà la prossima estate alla Maddalena, dove pesce e bottarga per gli spaghetti, ostriche e aragoste non mancheranno sicuramente nonostante la crisi mondiale.
Barack e Michelle, decidendo di trascorrere una serata da "Spiaggia" come una semplice coppia americana, hanno voluto ancora una volta dare un’immagine di normalità prima di immergersi dal 20 gennaio nei blindati e formali rituali della Casa Bianca che diventerà per necessità il loro unico ristorante di stato rigorosamente americano. Intraprendenti produttori di vini italiani come Aneri che già avevano spedito con successo casse d’annata di Amarone a un Bush astemio, hanno fatto la stessa cosa spedendo "bollicine" allo chef di "Spiaggia", affinché il presidente-eletto democratico, che invece astemio non è, possa assaggiarle.
A Chicago però c’è un altro locale che contende la palma del favorito al sofisticato locale italiano. E’ un tipico ristorante di famiglia nel quartiere di Kenwood, dove Obama vive ed era abituato ad andare molto spesso con tutta la famiglia. Si chiama "Volois" costa molto meno, offre cose tipiche alla griglia "chili" e "pumpkin pie" e d’ora in poi firmerà i suoi piatti come "ricette del presidente". Da "Spiaggia" lo chef Mantuano dovrà correre ai ripari e protrebbe brevettare molto presto gli "strozzapreti alla carbonara" di cui Michelle Obama andrebbe pazza secondo la rivista "VipGossip".
I bene informati assicurano che la nuova coppia presidenziale, molto patriottica con le vigne californiane di Mondavi, in realtà conosce molto bene anche il Montesodi, Massetto e il Luce prodotto da toscani Marchesi Frescobaldi. Per l’Italia del vino alla Casa Bianca insomma c’è speranza.
Giampaolo Pioli
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