"Ho cercato di combinare la grande esperienza con le idee nuove, ma sarò io a coordinare l’intera visione del team economico indicando la strada da seguire". Barack Obama nella sua terza mattina di annunci consecutiva dalla virtuale Casa Bianca di Chicago, ha scelto un vecchio saggio dei tempi di Reagan per pilotare l’America fuori dall’emergenza. Paul Volcker...
di Giampaolo Pioli
New York, 27 novembre 2008. "Ho cercato di combinare la grande esperienza con le idee nuove, ma sarò io a coordinare l’intera visione del team economico indicando la strada da seguire". Barack Obama nella sua terza mattina di annunci consecutiva dalla virtuale Casa Bianca di Chicago, ha scelto un vecchio saggio dei tempi di Reagan per pilotare l’America fuori dall’emergenza. Paul Volcker, l’ex capo della Fed dal 1979 al 1987, è stato chiamato alla guida del nuovo organismo economico del presidente americano. Il modello si ispira al comitato consultivo sulle relazioni esterne creato da Dwight Eisenhower nel 1956 nel pieno della guerra fredda. Lunedì prossimo dovrebbero arrivare gli annunci anche per la sicurezza nazionale, dove appare scontata la riconferma dell’attuale segretario alla difesa Robert Gates (almeno per un paio d’anni ) e quello di Hillary Clinton alla guida della politica estera.
Ma è confrontandosi con un piano del governo di 800 miliardi di dollari che includerà anche numerosi sacrifici e tagli di bilancio che Barack, con una scossa, intende far ripartire l’economia e stabilizzare la devastante crisi del credito. Molti analisti cominciano a vedere nella sua supersquadra economica presentata a rate, un’orchestra di eccellenti solisti che dovranno però dimostrare di saper svolgere un indispensabile gioco di squadra.
Da Volcker, che ha 81 anni, a Geithner - il prossimo ministro del Tesoro che ne deve ancora compiere 47 - ci sono almeno quattro generazioni di economisti seduti intorno al tavolo della Casa Bianca impegnati a disegnare le linee del futuro per l’Obamanomics. Il piano di sostegno per le famiglie della middle class, quello per il lavoro, per l’ambiente e per la sanità dovranno diventare compatibili e sostenibili in tempi brevissimi. E’ un’America dell’austerity e sull’orlo della recessione quella che festeggia oggi un "Thanksgiving impoverito". Sarebbero più di 30 milioni ogni giorno le persone che si mettono in fila per ricevere un pasto caldo da New York a Los Angeles, da Miami a Seattle.
Intervendo sulle grandi differenze economiche e sociali ancora esistenti nel paese, e davanti al fallimento delle istituzioni bancarie, ma anche dei colossi produttivi, Obama ha invitato all’ottimismo, ma ha insistito anche su un "ritorno all’etica della responsabilità" che vale per tutti manager e super manager che hanno gestito in modo spregiudicato e incontrollati l’intera macchina economica fino al collasso. "Non è la prima volta che gli americani affrontano giorni duri. Ce l’abbiamo fatta in passato - ha detto il presidente eletto che ormai è l’unica voce che Wall Street e la gente ascoltano - e ce la faremo anche adesso" . Oggi Wall Street è chiusa e domani funzionerà ad orario ridotto, ma basterà a capire se l’inversione di tendenza procede o i grandi annunci rimarranno solanto una bellissima cornice di parole.
Giampaolo Pioli
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