In occasione del consueto “McGarrigle Christmas Hour”, presentato come ogni anno da Rufus e Martha Wainwright, l'ex chitarrista dei Velvet Underground si è esibito assieme ad altri artisti per celebrare le imminenti festività.
di Dalila Pasotti
New York, 11 dicembre 2008. Le due drag queen che erano sul palco ieri sera con Lou Reed, per augurare un buon Natale ai newyorchesi, evidentemente non hanno scioperato. Nella giornata in cui gli omosessuali americani hanno cercato di sensibilizzare i propri concittadini sulla loro condizioni, al Carnegie Hall andava in scena il conseuto “McGarrigle Christmas Hour”, presentato da Rufus e Martha Wainwright, due musicisti di origine canadese che hanno trovato il loro Eldorado a New York. Il nome dello spettacolo, che ogni anno viene arricchito di sorprese e guest star, deriva da un vecchio progetto musicale di loro madre.
Oltre a Lou Reed e sua moglie (Laurie Anderson), ieri sera erano presenti sul palco anche Hammilou Harris, leggenda americana della musica country-folk, e Jimmy Fallon, comico del Saturday Night Live Show. A rendere speciale la serata ci hanno pensato due drag queen, tra cui Justin Bond, cantante eccezionale, nonché icona gay e transgender della scena newyorchese.
L’ex chitarrista dei Velvet Underground si è limitato a un paio di pezzi, ma la sua voce ha emozionato come sempre. La band che accompagnava le performance era di altissimo livello: ed era presente un’intera sezione di fiati, che accompagnavano l’ex batterista di Jeff Buckley, Matt Johnson, e il marito di Martha Wainwright, Brad Albetta, al contrabbasso.
Il programma era interamente dedicato alle canzoni natalizie e non sono mancati classici come “Silent Night” e “The War Is Over”. Moltissimi i pezzi in scaletta e per portare al termine lo show, gli artisti sono stati costretti ad avvicendarsi sul palco a un ritmo frenetico.
Rufus ha fatto divertire il pubblico con i suoi interventi sarcastici, e si è cimentato in diverse performance che hanno dato luce al suo talento vocale, tra cui una canzone eseguita microfono nel silenzio assoluto e un paio di pezzi suonati al maestoso piano a coda della Carnegie Hall. A un certo punto sono anche arrivati i nipotini, il padre adottivo e la zia dei Wainwright, Sloane, che aveva già aperto la serata, dimostrando di essere un’ottima cantante. Anche il compagno di Rufus, il quale non perde occasione di sottolineare la sua omosessualità, si è aggiunto a loro, e tutti insieme hanno deliziato gli spettatori.
Il finale, come da copione, si è risolto con tutti gli artisti sul palco in buffi e colorati costumi natalizi, che in coro hanno augurato a tutti di passare buone feste.
Dalila Pasotti
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