Torna alla home di Quotidiano.net
CANALI
Home Quotidiano.Net | Multimedia

NewYork

TRUFFA MADOFF

L'Fbi indaga e lo star system trema
Non solo banche nella "lista maledetta"

Il Palm Beach Country Club sulle coste della Florida è listato a lutto: non è morto nessuno, ma è caduto per sempre un mito che ha trascinato con sé oltre 50 miliardi di dollari spariti nel nulla. C’è chi pagava fino a 200.000 dollari l’anno solo per rimanere socio del club che Bernard Madoff...

 

                                                                            di Giampaolo Pioli

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Bernard Madoff (Ap/LaPresse) New York, 16 dicembre 2008. Il Palm Beach Country Club sulle coste della Florida è listato a lutto: non è morto nessuno, ma è caduto per sempre un mito che ha trascinato con sé oltre 50 miliardi di dollari spariti nel nulla. C’è chi pagava fino a 200.000 dollari l’anno solo per rimanere socio del club che Bernard Madoff frequentava, raccogliendo solo investitori ricchi o ancora più ricchi. Adesso che il settantenne re del Nasdaq è stato arrestato su denuncia dei suoi due figli, tanti miliardari americani sanno che in quel Club di Palm Beach non metteranno più piede, così come non vedranno più nemmeno un centesimo delle centiaia di milioni di dollari che per anni correvano a dare a Madoff affinchè li trasformasse in oro.

Dire che la New York del belli, ricchi e famosi trema mentre l’FBI ha sigillato gli archivi e le guardie armate piantonano gli uffici del super finanziere fallito, è poco. I nomi che ogni giorno spuntano dalla lista maledetta di Madoff, vanno vanno dai larghi fondi di beneficienza del regista Steven Spielbergh a quelli del nobel Elie Wiesel, dai miliardi del magnate del real estate e dell’editoria Mortimer Zukerman, ascoltato editore e direttore del Daily News e dell’autorevole settimanale "News and World report", per arrivare a tutti i risparmi del senatore Frank Lautenberg.

Ma la prodigiosa raccolta di fondi di Madoff non si è fermata qui e ha coinvolto anche grazie al suo appeal internazionale numerose banche non solo americane, ma anche europee e giapponesi. Lo "tsunami Madoff" aveva in realtà stimolato in i sismografi finanziari già nel 1992, ma l’astuto e spregiudicato finanziere che adesso viene considerato l’esecutore perfetto del cosiddetto "schema Ponzi" era sempre riuscito ad evitare il tracollo e la bancarotta, usando i soldi dei nuovi investitori per pagare e restituire i capitali dei vecchi che avendo fiutato il rischio volevano lasciare il suo fondo.

Ma la presenza di banche prestigiose, spesso intermediarie e consigliere nell’investimento di grandi capitali, potrebbe scatenare adesso una lunga catena di vendetta e processi per negligenza che potrebbero colpire proprio gli istituti di credi europei.

Il diabolico "schema Ponzi", brevettato da Charles Ponzi, originario di Lugo di Romagna emigrato negli Usa agli inizi del secolo e deportato in italia nel 1934, morto in povertà in Brasile nel 1948, era semplicissimo. Ponzi ieri e Madoff oggi creavano di fatto una piramide finanziaria con gli ultimi investitori che in realtà, pur ricevendo rendimenti allettanti mensilmente, di fatto si vedevano sottrarre lentamente il loro capitale per pagare chi alla vetta della piramide dopo un determinato periodo di tempo chiedeva di uscire.

 

Madoff (ma anche altri hanno usato lo stesso stratagemma) ad un certo punto restituivano agli investititori una piccola parte anche del capitale da diversificare altrove, simulando in questo modo un rendimento altissimo che attraverso il passa parola provocava enormi raccolte di denaro sempre nel mondo dei miliardari.

 

Negli ultimi anni Madoff era però diventato meno selezionato nella clientela e si era abbassato a gestire i patrimoni anche di chi aveva solo pochi milioni di dollari da mettere nel fondo. Roger e Diane Peskin che possedevano un settimanale di informazioni sul mondo artistico e sul mercato d’arte americano, "entusiasti di sentirsi parte dell’elite", vennero convinti a vendere per 3 milioni di dollari e ad investirli con Madoff. Non contenti, misero in vendita anche la loro villa nel New Jersey per muoversi in Florida vicino al grande "money manager" e consegnarli un altro mezzo milione di dollari. "Adesso siamo completamente rovinati- hanno detto ieri - non abbiamo più nulla e lui ci ha rubato anche il futuro dei nostri due figli che era tutto in quei ripsarmi".

 

Molti si chiedono come una frode simile sia potuta durare quasi mezzo secolo e arrivare a 50 miliardi di dollari. La risposta non ha alcuna base scientifica, ma psicologica. Molte comunità , quella ebrea per esempio, sono solidali tra di loro e si autoproteggono. Se c’è la consapevolezza diffusa o il buon nome intorno ad un affare, o ad un fondo d’investimento, tutti vogliono farne parte e cogliere l’opportunità. Madoff l’aveva capito e in più di un caso aveva "respinto" investitori, facendoli sentire "non sufficientemente ricchi da meritarlo". Questi però non se ne andavano: tornavano più tardi portando anche i patrimoni dei loro amici e alla fine fenivano "accolti".

 

Giampaolo Pioli

 

ONU: LE NEWS DAL PALAZZO DI VETRO

Fatti, eventi, personaggi, decisioni: le notizie più importanti dalla sede delle Nazioni Unite