Col cappuccio rosso, la barba bianca e i guanti si è presentato alla porta degli ex suoceri la notte di Natale in California con un grande pacco in mano. La nipotina di 8 anni gli ha aperto la porta ed è stata centrata da un colpo di pistola in faccia, ma si salverà. Con calma Bruce Jeffrey Pedro...
di Giampaolo Pioli
New York, 27 dicembre 2008. Col cappuccio rosso, la barba bianca e i guanti si è presentato alla porta degli ex suoceri la notte di Natale in California con un grande pacco in mano. La nipotina di 8 anni gli ha aperto la porta ed è stata centrata da un colpo di pistola in faccia, ma si salverà. Con calma Bruce Jeffrey Pedro, un elettricista di 45 anni - che aveva appena divorziato - è entrato nel soggiorno dove la gente stava cenando e ha iniziato la strage sparando a distanza ravvicinata. Ne ha colpiti almeno 9 con un fucile a pompa, uccidendo la ex moglie i suoceri, la sorella e un bambino di 6 anni, poi con una tanica di benzina collegata ad una pompa ha incendiato la casa, carbonizzando tutti coloro che non erano riusciti a fuggire. Il bilancio finale è di 9 vittime, irriconoscibili.
Un’ora dopo , arrivato a casa del fratello, Bruce ha celebrato il suo ultimo Natale fuliminandosi con un colpo di pistola lla nuca. "Era un uomo simpaticissimo e cordiale - dice il reverendo della parrocchia del santo Redentore di Montrose, dove Jeffrey Pardo aveva appena servito Messa prima di recarsi a casa dei genitotri dell’ex moglie per commettere il massacro -. Non riesco a credere sia stato capace di un atto simile".
A Corvina, una zona residenziale a 30 chilometri da Los Angeles la gente è sconvolta e la polizia sta ancora cercando tra le rovine di una villetta a due piani se c’è ancora qualche resto umano. Le fiamme hanno divorato ogni cosa e più di 80 pompieri hanno impiegato oltre 10 ore per domare un incendio che ha divorato completamente la villetta di legno. Più di 25 persone partecipavano alla cena del 24 dicembre, con Joseph e Alicia Ortega, quando il Babbo Natale killer si è messo a sparare e molti si sono salvati lanciandosi dalle finestre. La casa di legno ha preso fuoco in un attimo e la tanica di benzina collegata artigianalmente a una pompa è stata usata come un rudimentale lanciafiamme.
La strage, accompagnata dal suicidio, è forse la conseguenza di un asprissimo divorzio e della crisi finanziaria che 2 mesi fa aveva fatto perdere il lavoro a Bruce, elettricista della jet Propulsion Laboratory, che ha drasticamente ridotto il personale. I documenti di divorzio gli erano stati consegnati da pochi giorni. Bruce aveva accettato di rimanere nella casa di Montorose e aveva lasciato alla moglie 10,000 dollari in contanti, il cane e la fede nuziale. La donna si era trasferita in una contea vicina, con i tre figli avuti da un precedente matrimonio, ma Bruce era furioso per la sua scelta.
Il magistrato lo aveva già richiamato due volte nei mesi scorsi, perché non era stato puntuale con l’assegno degli alimenti e il sopraggiungere del licenziamento deve aver creato nella sua testa una sorta di vendetta esplosiva.
Jan Detann il sacrestano della parrocchia del redentore continua a ripetere: "Non posso credere che sia stato Bruce: aveva sempre una parola gentile per tutti". Lui e la moglie si erano separati a febbraio dopo soli 2 anni di matrimonio.
Giampaolo Pioli
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