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CRISI ECONOMICA

Anche i re del porno in affanno
Chiederanno 5 miliardi di dollari

Il mercato dell'home video è crollato del 22%. Ora Larry Flynt e Joe Francis hanno intenzione di chiedere al Congresso lo stesso trattamento riservato alle case automobilistiche e agli istituti finanziari

 

                                                                    di Luca Bolognini

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Lap Dance New York, 8 gennaio 2008. Salvare l'industria del porno potrebbe costare ai contribuenti 5 miliardi di dollari. E' questa la cifra che Joe Francis, creatore della serie Girl's Gone Wild, e Larry Flynt, fondatore di Hustler, chiederanno al Congresso.

 

La recessione ha colpito anche il mercato dell'home video a luci rosse, che nello scorso anno ha registrato un calo di vendite del 22%.  "La gente sta perdendo un sacco di soldi e il sesso è l'ultima delle preoccupazioni”, ha confessato Flynt a Tmz, sito specializzato in gossip . “E' ora che Washington risvegli l'appetito sessuale dell'America”.

 


Per Francis, il porno è un settore che merita di essere salvato come gli istituti finanziari, le assicurazioni e le case automobilistiche. "Abbiamo diritto alla stessa considerazione”, ha detto il re dei video hot. L'industria del sesso davanti alle telecamere genera ogni anno, secondo un articolo dell'Atlantic, 12 miliardi di dollari l'anno.

 

Non tutti però condividono le preoccupazioni di Flynt. Francis Keonig, che ha dato vita a AdultVest, ha detto che il suo business è cresciuto del 50%. Le vendite di videocassette sono in calo, ma altri asset – tra cui Internet – stanno trascinando il mercato. “Ci sono sei miliardi di persone sul pianate – sorride Koenig – e sono tutte eccitate”.

Luca Bolognini

 

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