Le vendite sono colate a picco nel 2008. La decisione costerà al gruppo 65 milioni di dollari. Saranno licenziate 960 persone
New York, 8 gennaio 2008. Non hanno nemmeno atteso la fine della stagione dei saldi. I dirigenti del gruppo Macy's hanno deciso di chiudere undici centri commerciali in nove Stati degli Usa, lasciando 960 persone senza lavoro.
Il 2008, a causa della crisi economica, ha convinto i consumatori americani a comportarsi come delle “formichine” e le vendite sono colate a picco. Per questo motivo, l'azienda – i cui articoli spaziano dall'abbigliamento al giardinaggio – ha dichiarato di essere stata costretta a far chiudere i battenti a 11 punti vendita, tra cui quelli di Los Angeles, West Palm Beach, Nashville e St. Louis.
Questa operazione costerà circa 65 milioni di dollari. Macy's, che ha sede a Cincinnati, ha dichiarato che quest'anno ha dovuto fronteggiare un calo di vendite pari 4 per cento. Molto meglio di quello che stimavano gli analisti della Thomson Reuters, che avevani previsto nei suoi grandi magazzini il 5,3 % in meno di acquisti.
Luca Bolognini
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